Governo per pochi: la finanziaria 2010
Questo governo ha fatto una serie di provvedimenti utili solamente ad alcuni affermando che servono a tutti gli italiani quali ad esempio:
- la legge elettorale che impone agli italiani di votare per i candidati scelti dai partiti;
- quelli che permettono ai soliti pochi di speculare su tutto (acqua, energia, federalismo demaniale, …);
- quelli per salvarsi dal passato ed evitare guai giudiziari per il futuro (condoni, amnistie, intercettazioni, legittimo impedimento,…processo breve e prescrizioni, annullamento di reati, …);
- quelli per impadronirsi dei mezzi di informazione mettendo il bavaglio a quelli che sfuggono.
In questo contesto è poi da notare che la maggior parte dei provvedimenti è passata col voto di fiducia pur essendovi una larga maggioranza "coesa" grazieal la legge elettorale vigente. Da anni, poi, per le continue crisi sono fatte manovre finanziarie a carico dei cittadini comuni e da anni viene ripetuto che non ne saranno fatte altre e l'ultima manovra è perfettamente in linea con le precedenti aggiungendo così al danno anche la beffe. Se si vuole veramente GOVERNARE, prima di tagliare gli stanziamenti e quindi i servizi, bisogna ELIMINARE o quantomeno RIDURRE
- gli sprechi ingenti nella pubblica amministrazione dovuti a numerosi enti inutili tra i quali quelli già individuati da tempo, le migliaia di comuni insignificanti ma costosi (oltre 6.000 hanno meno di 2.500 abitanti), enti di consolazione per amici e trombati alle elezioni, sottoutilizzo di strutture (uffici territoriali, ospedali, …), centinaia di migliaia di cassaintegrati "pagati" per non fare niente invece di utilizzarli per necessità di pubblica utilità, pessima suddivisione delle competenze tra enti in assoluta mancanza di coordinamento che comporta inutili e costose sovrapposizione di lavoro e disservizio ai cittadini, decine di migliaia di leggi nate nel tempo che si intrecciano soffocando i cittadini, generando così costi indotti e impedendo di fatto la visibilità dell'operato delle strutture pubbliche e private (se poi ci si possono permettere avvocati di grido …),
- le perdite rilevanti dovute all'illegalità diffusa per l'evasione fiscale, i falsi fallimenti, i falsi invalidi, le false prestazioni sanitarie, gli appalti truccati, …,i falsi bilanci, le false fatture, …;
- le perdite rilevanti per mancanza di controllo sulla spesa pubblica e sull'esito dei finanziamenti (se i soldi della cassa del mezzogiorno fossero andati veramente ai cittadini questi sarebbero più ricchi di quelli del nord)ed interventi costosi inutili e/o non certo non prioritari (ponte di Messina), …;
- gli sprechi di governo con un parlamento pieno di "esuberi" che brillano per le loro assenze, che hanno un livello culturale discutibile, che in numero rilevante sono indagati per reati comuni, con ministeri che navigano nel lusso per mezzi, personale e spese di rappresentanza pronti a sfruttare ogni occasione, dai terremoti alle alluvioni agli spot turistici, alla crisi economica già "superata", …i per "far vedere quanto sono "bravi"
- l'iniquità fiscale che a parità di reddito prevede importi diversi dovuti alle detrazioni e alle aliquote per il tipo di reddito ( da stipendio e da titoli titoli);
- le speculazioni legalizzate di società finanziarie, assicurazioni, immobiliaristi, petrolieri, …. arrivando al federalismo demaniale che permetterebbe a tutti (?) gli italiani di acquistare isole, monti, …
- le spese militari, non quelle delle forze dell'ordine;
- i privilegi delle varie caste dalla politica, ai giornali, ai magistrati, agli albi professionali, …
In positivo, poi, si potrebbe
- creare l'agenzia delle uscite che permetta ai creditori delle strutture pubbliche di usare gli stessi criteri e metodi dell'agenzia delle entrate nei confronti dei cittadini;
- inserire NUOVE TASSE, se necessario, si cominciando dalle società di assicurazione, finanziarie, immobiliari, petrolifere, …e sui beni di lusso (non il ridicolo paniere dell'istat);
- dare il via ad opere veramente necessarie e prioritarie (autostrade del mare, su rotata, .., ambiente, … ) necessarie per creare posti di lavoro e rimettere in moto l'economia;
- permettere la detrazione dalle imposte di determinate spese con una quota che superi lo sconto del professionista ed attribuire all'ente locale il compito di verificare il reddito reale attraverso consumi e tenore di vita;
- eliminare l'attuale legge elettorale, definita dal suo propositore una porcata, per sostituirla con una che restituisca ai cittadini il diritto di scelta degli amministratori senza le imposizioni dei partiti.
In questo contesto, poi, si potrebbe dare il via ad opere veramente necessarie e prioritarie (autostrade del mare, su rotata, .., ambiente, … ) necessarie per creare posti di lavoro e rimettere in moto l'economia. E' ovvio che è più facile picchiare nel mucchio dei singoli cittadini e non contro i potenti, però senza interventi in tal senso l'Italia diventerà, in un continuo crescendo, sempre di più il Paese delle disuguaglianze a causa di questa finanza malata che prevarica Politica ed Economia per cui i ricchi diventano più ricchi (il 10 % delle famiglie detiene oltre il 45% della ricchezza del paese, la classe media, vera spina dorsale del paese, sta diventando la classe povera e i poveri vengono emarginati e schiacciati e per verificare ciò è sufficiente recarsi nelle mense comunali, della Caritas, …. Naturalmente tali iniziative concretamente non potranno essere attuate tutte e subito, però sarebbe ora che un governo, degno di tal nome, cominciasse con una serie di provvedimenti per modificare sostanzialmente e permanentemente la realtà che è nota a tutti basandosi sui concetti che:
- l'Azienda Italia è proprietà degli italiani che devono poter scegliere tra i politici gli amministratori (oggi non è così) e poterli giudicare in base al rapporto programmi/risultati raggiunti;
- democrazia significa che ogni decisione deve essere presa in funzione della maggioranza degli interessati;
- responsabilità significa che ognuno deve rispondere in modo adeguato del suo operato positivo o negativo che sia;
- formazione e ricerca sono la vera ricchezza di un paese civile e progredito orientato al futuro.
Per adesso si continua a mettere le mani nelle tasche dei cittadini comuni anche ricorrendo alla grande astuzia di tagliare i fondi a regioni e altri enti senza avere progetti di riorganizzazione funzionale di attività, competenze e strutture costringendoli di fatto a farsi carico di tributi locali e diminuzione di servizi (scuola a tempo pieno, servizi sociali, trasporti, …) In conclusione i soliti pochi prendono con l'aggravante di leggi (intercettazioni, condoni, patteggiamenti, prescrizioni, …) a loro favore affermando che sono fatte per il bene dei cittadini comuni che invece sono i soliti tanti che pagano e quindi ci risiamo: danno e beffa.