Italia Attiva vorrebbe fare delle brevi considerazioni sulla riforma approvata dal Parlamento relativa alla privatizzazione dei servizi pubblici locali e in particolare a quelli legati alle risorse idriche. Gli organi d’informazione stanno raccogliendo i commenti dei cittadini, delle associazioni di consumatori e degli esponenti politici di tutti i partiti che in vario modo hanno criticato o confermato la bontà dell’intervento legislativo, spesso assumendo posizioni diverse e contrastanti rispetto ad analoghe iniziative, già proposte in tempi diversi. Basti ricordare, senza amor di polemica, che lo stesso on. Di Pietro, nel 1996, come riportato da organi di stampa, quando era Ministro dei lavori pubblici del Governo Prodi, ebbe a proporre la privatizzazione dell’acquedotto Pugliese, seppur con modalità e condizioni diverse, e che l’allora Presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, si oppose al progetto. Gli stessi onorevoli oggi si trovano invece su posizioni totalmente divergenti circa la privatizzazione dell’acqua. Ma sappiamo che purtroppo politica e coerenza non sempre viaggiano di pari passo e che questo atteggiamento spesso, per non dire sempre, va a esclusivo danno dei cittadini. Come Italia Attiva la nostra posizione è chiara. Qualora il privato dovesse entrare nella gestione dei servizi oggi gestiti da Società ed Enti pubblici, qualsiasi essi siano, sono necessarie regole certe e chiare dall’inizio, controlli efficaci sul corretto svolgimento del servizio e garanzie circa il buon livello qualità da ottenere in rapporto alle richieste e a quanto sostenuto economicamente dai cittadini. Come Italia Attiva sarebbe nostro auspicio che tali servizi fossero eseguiti da uno Stato capace di assicurare un livello di gestione buono ed efficace delle proprie risorse, in modo da offrire un servizio di qualità a costi giusti per i cittadini. Seppur apparentemente potrà sembrare utopia, noi siamo convinti che si possa arrivare a questo “agognato” traguardo; in Europa abbiamo buoni esempi, dove lo Stato fornisce beni e servizi con un ottimo rapporto qualità/prezzo e con un buon livello di soddisfazione da parte dei cittadini. In Italia, invece, si preferisce, quasi sempre, ricorrere al privato con l’obiettivo di una migliore qualità ed efficienza, che, però, non sono purtroppo la regola. Morale: il servizio spesso non migliora in qualità con la differenza che il cittadino ha un maggiore esborso di spesa. A breve metteremo in atto sui nostri portali regionale (http://lombardia.italiaattiva.org) e bollatese (www.italiaattivabollate.it) iniziative tese ad informare e far riflettere i cittadini che verranno a visitare le nostre pagine, e ai quali chiederemo di farci conoscere il loro parere su questi e altri fatti.

Chiunque desideri contattarci può inviare una mail a info@italiaattivabollate.it o telefonane al numero 320 9232378.

Enrico Malatesta - Referente politico per i comuni di Bollate e Baranzate