Il terrore del consenso
Il mio caro amico Tullio Marra, mi ha chiesto di scrivergli un’articolo per il suo Blog di Italia Attiva ed ho acconsentito nella speranza che sia il primo di una lunga serie. Il compito di chi scrive sia su testate giornalistiche che Blog è quello di essere pratico, essenziale cioè, in definitiva,di usare la sintesi in maniera possibilmente intelligente, di facile apprendimento per chi legge, e perché nò anche di divertirsi. Venerdì 20 corrente mese mi sono recato, in via del tutto riservata ad un congresso provinciale dell’ I.D.V., tenutosi in una sala congressi di un Hotel nella prima periferia di Bologna, mi aspettavo un gran numero di persone, ma con mia sorpresa ne ho contate circa un centinaio compresa la dirigenza locale ai più sconosciuta al gran completo, con a capo di essa l’on. Silvana Mura, che stava argomentando sul congresso nazionale I.D.V. che si terrà a Roma a inizio Febbraio 2010. Il regolamento congressule è stato strutturato in modo da blindare la nomina a Presidente di Di Pietro, riaffermando con forza il concetto di padre padrone del partito, di tutta la sua dirigenza sia nazionale che locale, basti notare che le nomine a coordinatore dipartimento donne IDV e coordinatore giovani IDV nazionale non possono dotarsi di statuti propri, ma accettare incondizionatamente gli organismi territoriali con i quali si impegnano a collaborare. Mi ritornano alla mente le parole di Di Pietro; rinnovare la classe politica italiana e poi l’IDV si può anche sciogliere, noi siamo il partito su cui si fonda la trasparenza……..etc etc. Finita la prima fase ne è iniziata una seconda sapientemente orchestrata, per contrastare e svilire parolecivili, movimento di iscritti a livello nazionale che ha sottoposto a Di Pietro 5 domande, che riguardano sia la trasparenza che la democrazia, la quale a loro parere è venuta meno, anzi non c’è mai stata nel partito. Fin qui i toni si sono mantenuti contenuti,anche se si notava palesemente il nervosismo eccessivo dei dirigenti locali e della Mura in particolare la quale in recenti affermazioni si chiedeva come era possibile che il movimento parolecivili avesse suscitato nella Stampa tanto interessamento, dimenticandosi, anzi, ignorando che siamo ancora a DIO piacendo in una REPUBBLICA, e che ognuno in forme diverse ma democratiche può esprimere la propria opinione. Il movimento "parolecivili" raccoglie in tutt’Italia migliaia di adesioni tramite Facebook ed è per questo motivo che ha messo in seria difficoltà sia la presidenza romana ,che gli organi territoriali regionali IDV costringendoli con la sola forza delle parole a dare una risposta alle loro richieste, ma questo è comprensibile visto che l’IDV con l’avvicinarsi delle elezioni Regionali deve necessariamente tener calmi gli animi non accorgendosi tanto sono miopi che la loro forza migliore e sana è proprio la base stessa del partito, ed è per questo che sono terrorizzati dal consenso che ha avuto parolecivili e dal suo ideatore Massimo Barberio giovane iscritto IDV. Ritornando al congresso sopracitato appena si è toccato l’argomento dei rimborsi elettorali che ha avuto l’IDV è scoppiata la SantaBarbara, con l’intervento diretto della Mura, ricordando alla platea che la stava in religioso silenzio ascoltando, che lei nel lontano '99 insieme a pochi altri aveva fondato il partito, che aveva lasciato per esso una sua ditta che fatturava 5 miliardi annui che si era svenata, che aveva firmato una fidejussione per 50 milioni con una esposizione totale di 600 milioni , che solo per il fatto di credere nel progetto politico di Di Pietro aveva colpevolmente e volutamente trascurato la sua vita privata sacrificando ad esso gli affetti più cari, non solo incespicava con le parole saltava da un discorso all’altro senza un senso logico non sapeva più cosa dire, sono rimasto allibito, come un personaggio politico ed istituzionalmente riconosciuto possa farsi passare da vittima delle circostanze. Signora Mura lei non è e non sarà mai EVITA PERON, siamo in ITALIA e non in ARGENTINA, lei è dal 2006 eletta al Parlamento per nomina diretta di Di Pietro e lautamente a tutt’oggi ricompensata con decine e decine di migliaia di euri di soldi pubblici per non parlare dei bonus, lei vive e sguazza nell’agiatezza, ci faccia il piacere per il futuro di astenersi da siffatte esternazioni ricordandosi che ci sono migliaia di PADRI di FAMIGLIA, e di MADRI senza lavoro che tutti i santi giorni debbono mettere a tavola la propria FAMIGLIA moglie, marito e figli non sapendo come fare Queste sue esternazioni di cattivo gusto di spregio, di superbia, di inaudita arroganza fanno parte proprio di quella CASTA, che lei a parole e solo a quelle disprezza, ma che di fatto non ne può, anzi non ne vuole fare a meno,perché fanno parte inalienabile di se stessa. Nello stesso modo in cui sono entrato nella sala così ne sono uscito con in mente il “Pezzo“ che ho lanciato a Tullio.
Ninetto da Siena