Lettera aperta
Sig. Berlusconi!! ma Lei cosa ne sa della famiglia tradizionale? È a conoscenza del fatto che in una famiglia chi ha di più è colui che sostiene quelli che hanno di meno? E' informato sul fatto che chi ha cresciuto dei figli vede tutti gli altri, che hanno più o meno la stessa età, come i propri figlioli ed è per questo incapace anche solo mentalmente di pensare di trattenersi con uno di essi?? Se lei peraltro vuole riferirsi ad una famiglia dai valori cristiani, lo sa che la loro basilare caratteristica è quella togliere a se stessi per darlo ad altri senza auspicarsi riconoscenze o voti? Ho inteso che lei (e, mi consenta per l'età che porto di poter dire che condivide la sua idea anche quella ragazzina che fa da Ministro della pubblica istruzione) ritiene la scuola pubblica incapace di profondere i valori della famiglia. Intanto occorre il buon esempio che discende dal prestigio delle cariche istituzionali per esprimere giudizi del genere, diversamente non se ne ha titolo, eppoi, Lei, che cosa ha fatto in dieci anni perché si sostenesse una politica per le famiglie se i risultati sono quelli che sta denunciando? La Sua politica ed i suoi promoter riconoscono nell'azione politica in atto una lotta per la libertà delle famiglie che per poter crescere serenamente, preservando i valori tipici , hanno anche bisogno di sostentamento economico, quanto meno equo e corrispondente al lavoro prestato? Vuole anche considerare che una famiglia non sa che farsene delle intercettazioni perché al massimo si ascolterebbe una nota della spesa, mentre avrebbe bisogno di un maggior reddito che discenderebbe da una severa normativa anticorruzione, antievasione ed antiabusi, ancorché, da esempi di equità e di giustizia, e una disuguaglianza almeno più moderata e meno sfacciata, senza se e senza ma ??? Forse lei nel denunciare la scuola pubblica non ha pensato che avrebbe anche potuto arrecare un danno alla S.Chiesa Romana e Cattolica, non immaginando che invece di recuperare voti e consenso, la gente semplicisticamente potrà imputare alle scuole cattoliche la responsabilità di una ulteriore distrazione di fondi in danno della collettività con i relativi disagi della pubblica istruzione. Ciononostante, sappia anche che, in controtendenza, nell' ipotesi di fondi destinati alle scuole cattoliche non si genera l'avversione sperata, perché la Chiesa , da mattina a sera, in sostituzione dello stato, ed in ogni campo, ancorché grazie ai risultati del Suo governo, opera proprio come una famiglia tradizionale e con valori che non pretendono nulla in cambio, in favore dei più diseredati senza chiedere loro alcuna tessera di partito. Certo ! se nelle cose non dette, s'intende distogliere i finanziamenti dal pubblico in favore della scuola privata , (per intenderci quella dove è facile acquistare, pardon !! acquisire i titoli) , allora è probabile che si possa riuscire ad ottenere una nuova sollevazione degli studenti, che probabilmente, unitamente all'iniziativa prescelta, potrà creare polemiche e risentimenti e chissà !! che in questo modo non si eviti di discutere del processo breve, delle intercettazioni, del bunga bunga, e perfino che si dimentichi il beduino e con esso le ancelle portate alla sua tenda, i Carabinieri costretti a scortarlo laddove la loro natura è ostativa agli assassini, il sangue versato che forse, poteva essere di meno, se si fosse fatta per tempo una telefonata più incisiva, ferma, e soprattutto di totale condanna per tutto ciò che d'ignominioso sta avvenendo. L'ignominia la sopportiamo ma non ci abituiamo ad essa, ne la televisione potrà cambiare il nostro animo.