La nuova nomenklatura comunista

Le amicizie educano!! Il beduino per convincere l'opinione pubblica che il popolo è dalla sua parte, induce le folli a manifestare in piazza davanti alla TV e sotto il tiro dei cecchini. Noi, non arriviamo a questa portata ma abbiamo imparato il metodo. Paghiamo le folli per accedere al predellino. A questo servono gli amici, ad apprendere. Sta di fatto che anche l'amico comunista per antonomasia, ancorché crudele repressore, ha reso l'esempio su come fare in ambito democratico a ribaltare sugli altri gli altri l'accusa di essere comunisti. E' già ! perché infine, il comunismo reale è quello che pretende tutto per se e niente per gli altri. Se la definizione sostanziale è esatta, che si chiami amore, libertà, popolo, promotori o, quant'altro, nel nostro paese siamo in piena epoca di comunismo reale tanto è che, come avveniva nella ex Unione Sovietica, anche da noi è la nomenklatura che detiene i privilegi e la ricchezza ed è la stessa che si distingue per iniquità, intolleranza, arroganza e sfacciataggine. Il Politburo è identico e si fonda su una organizzazione ideologica e centralista che fa capo ad un soviet che controlla effettivamente il sistema ma soprattutto, non da conto a quella che in tutto il mondo si chiama giustizia. Il distintivo del "Fare" di questo genere di potere consiste principalmente nel mistificare la verità che è istintivamente nemica integerrima della nomenklatura perché sottende l'onestà, a sua volta nemica delle sozzure e della corruzione di cui si nutre l'accentramento del potere. Per contrastare la verità servono media servili ancorché talmente stupidi da pretendere di dimostrare che il terremoto dell'aquila non c'è mai stato. La Nomenklatura è intimamente materialista per antonomasia è venera un suo dio che è il danaro ma, contrariamente a quella sovietica, essendo anche più realista, opportunista e scaltra , per dovere di facciata frequenta le chiese quando non le restaura e non le scambia con i palazzi, ammesso che possa. La caratteristica , quasi somatica della perversione dei soviet moderni è quella di ritenere il danaro un mezzo per vivere fino a centocinquant'anni comperandosi la vita a mezzo del finanziamento della ricerca scientifica personale, mentre quella di Stato s'immiserisce e langue. Il distintivo di questo personale, come anzidetto, è la menzogna praticata ed agognata al punto tale che chi la realizza ne è talmente coinvolto da non riuscire più a distinguerla. Il dolore che produce questa tirannia è estremo cosicché la sofferenza diventa maggiore quando si deve constatare che sono tanti i proseliti che bramano ad emulare questo genere di potere che è, tra gli ateismi, quello più malevole perché menzognero. La menzogna, i cui fatti sono evidenziati e scritti in incredibili vicende giornaliere, è una specie che si seduce anche i giusti e quando accade, anche i canti dediti alla lode religiosa vengono schifosamente traviate per inneggiare al usati politburo. Costoro privandosi della verità si chiudono alla vita. Per la decima volta, tenetevi il denaro, il potere e le menzogne e, nella vs stoltezza quietatevi, perché il conto nessuno di noi pretende di presentarvelo. Non in questo mondo.

Lo sapevi?!?!

L'Italia è in coda ai paesi del terzo mondo per corruzione. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese con i redditi dipendenti tra i più bassi al mondo. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese dove i Politici guadagnano di più al mondo. Lo sapevi ?? L'Italia è l'unico paese al mondo in cui il premier non va giudicato. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese dove le tasse le pagano i poveri ed i ricchi evadono. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese dove il ricatto è prassi politica. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese in cui anche i concussi con la mafia possono essere eletti. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese dove anche la morale si può comperare. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese in cui i peggiori, con gli intrallazzieri ed i corrotti, detengono la maggior parte delle ricchezze. Lo sapevi ?? L'Italia è la nazione in cui si gioisce con i terremoti. Lo sapevi ?? Quando è che l'Italia è diventata quella che è ??? se lo sai dillo a chi ancora non se ne accorto.

Giustizia

Se per opera di giustizia si ritiene di dover emanare una prescrizione breve che incoraggia ed assolve i corrotti nella misura del 90% di quelli scoperti, che a loro volta sono una percentuale del 3% sul 30% di ladri votanti dell'intera popolazione italiana, ed atteso poi, che i corrotti secondo la Corte dei Conti sono la causa principale, insieme ai mafiosi che si nutre da essi, del maggior disagio economico del nostro Paese e della sofferenza della parte onesta della popolazione, perché onorevole sig. Presidente Berlusconi, non vara una prescrizione breve per gli onesti lavoratori vessati da tasse ed "Equitalia"? Per lavoratori s'intendono quelli le cui fatiche mantengono l'economia del Paese senza superare un compenso annuo superiore ai 40.000 euro; Per Equitalia s'intende quell'organizzazione che vanta nella sua denominazione la medesima equità che si considera giusta e di cui al provvedimento della prescrizione breve. Forse, se si dovessero prescrivere le multe e gli altri oneri che i lavoratori non hanno potuto e, non voluto pagare, non si potrebbero più far maturare gli interessi costituiti su importi che inizialmente sono irrisori ma che poi, diventano oltremodo onerosi mediante cumuli d'interessi ottenuti con accantonamenti maturati negli anni?? Non è per caso perché quelle somme sono destinate a costituire quella voce in bilancio con la quale si vanta il recupero dell'evasione fiscale, con buona pace dei ladri e dei corrotti? Senza contare poi, che il metodo forma, anno per anno, un reddito fisso con il quale, oltre ai politici inseriti in varie strutture della società civile, si nutrono anche le remunerazioni degli stessi gabellieri?? Le sembra, sig. Presidente, più equa una prescrizione breve per le famiglie che non possono più sostenere le spese imposte dal suo Governo? Oppure, quella in favore dei corrotti? Ill.mo, nelle famiglie vige l'insegnamento della responsabilità che include il dovere di pagare le tasse, per cui quel genere di prescrizione breve sarebbe un atto di giustizia che non è in grado di modificare il comportamento e la dedizione per il giusto che è innato nelle famiglie. Meglio sarebbe non fare ne l'uno ne l'altro, soprattutto quando la Nazione è distratta da gravi eventi che, non devono costituire un motivo ed un momento per deliberare. Ma, certamente però, senza se e senza ma, la prescrizione breve dei processi favorisce i corrotti ( quelli scoperti, s'intende), incoraggia la moltitudine dei delinquenti mai individuati, foraggia la mafia, incrementa il sistema della ruberia e rafforza i legami tra Istituzioni e criminalità organizzata, insegna a guadagnare alle spalle del lavoro e di quelli che hanno senso dello Stato ancorché sull'onesta degli altri, costituisce organizzazioni dedite all'impunità ed al malaffare, riduce le risorse dello Stato mortificandone la socialità e le Istituzioni , riduce la quantità di gente per bene, massacra la morale e l'etica, raddoppia la corsa alle cariche direttive di un maggior numero di depravati e sfruttatori, senza qualità e doti, e soprattutto , permette al male di prevalere sul bene. Una legge iniqua non ha accoglienza nelle democrazie, essa, è opera di dittatori disinteressati ai bisogni della maggioranza del popolo, lo stesso al quale ci si appella all'occorrenza, forse perché s' intendono tutti beduini.

L'Italia E'

Durante una videoconferenza con il Presidente Berlusconi, quel tale Cilipodi incitava i convenuti suoi amici a produrre clamore per impressionare ed evidentemente ottenere un maggior peso e riconoscenza agli occhi del Premier. L'esperienza ( se non l'espediente) è stato visibilmente reiterato durante la specie di congresso dei "cristiani riformisti" peraltro, mancavano solo i cristiani. Pare che Emilio Fede gareggiasse con Lele Mora per spartirsi le sostanziose benevolenze di Berlusconi. Il bunga bunga, poi, sta diventando famoso ancor più per le malevolenze delle partecipanti che denotano, più da parte loro che di chi le convocava, la dedizione allo sfruttamento. Molti parlamentari pretendono oggi la mercé per la loro fiducia. Un tempo non lontano, anche la figliola aveva rilasciata un'intervista in cui avvertiva che era bene darle quello che riteneva le spettasse se si volevano evitare inconvenienti. Il Direttore del Foglio ha assunto la difesa puntando l'indice verso coloro che guardano la pagliuzza negli occhi altrui e non la trave nei propri, ovvero, chi è senza peccato lanci la prima pietra. Considerato che Egli stesso ha dichiarato di essere di parte, chissà poi, se quell'affermazione non avesse cenni autobiografici soprattutto dopo il conferimento di onerosi incarichi, ciononostante, Egli ha detto il vero affermando, tra l'altro, che tutti hanno il diritto di ravvedersi e di essere rispettati per questo. E' esattamente ciò che gli Italiani sono in grado d'interpretare e di praticare in ragione della loro natura cattolica che li rende diversi, così fortemente, come si evince dalle manifestazioni di unità, di commozione e partecipazione, sia intime che plateali, che si deducono dallo stare intorno alla figura, grande, grandissima, del Sig. Presidente della Repubblica. Berlusconi è solo perché ha creduto nel potere del danaro, ciò che lo circonda è motivato da interessi che hanno la stessa origine. Ciononostante, Egli è più vittima che oppressore e le ragioni sono grandemente visibili e chiare ancorché ricomprese nell'appello della ex moglie. La soluzione è nella verità che è anche vita e, se anche la strada è stretta, il risarcimento è immediato. Non c'è solo ingordigia, ipocrisia e falsità, intorno a Berlusconi c'è anche la politica con le sue ambiguità. In questo contesto, come si deve definire l'agire della Lega ? che, oltre ad aver scoperto dalla ricorrenza del 150° anniversario che la stragrande maggioranza dell'Italia è unità, solidale, e fortemente motivata, conferendo a loro un ruolo minimale ed irrisorio, pratica lo stesso sfruttamento con una all'alleanza propedeutica ad ottenere ciò che democraticamente ed anche con la forza non potrebbe mai avere. La lega, nel fare i propri interessi fa male alla Nazione ed ha scambiato il cattolicesimo per tradizionalismo in quanto che, l'essere cristiani impone, senza se e senza ma, ancorché, concretamente ed intimamente una fratellanza che non divide ma unisce; che non sfrutta ma aiuta; che non scaccia ma ospita. Si deve riconoscere alla nostra Chiesa che non ha mai smesso di puntare l'indice contro ciò che è male e d'indirizzare verso ciò che è bene. Ma lo ha sempre fatto con un linguaggio diplomatico e complesso che non è recepibile da chi, come chi scrive, ha bisogno di sentir dire " pane al pane e vino al vino" . Non si fanno sconti ai peccati ma, solo ai peccatori e pertanto, ciò che inquina l'uomo va denunciato con chiarezza, nonché, a voce alta e senza ghirigori.

Quale democrazia e quanti sono i Berlusconi d'Italia??

Siamo in un Paese che è elencato tra gli ultimi del terzo mondo con il primato della corruzione. Godiamo di una iniquità che pretende dai reietti e concede ad evasori, intrallazzieri, cricche, caste, mariuoli, speculatori ed aspiranti predoni. In nome e per conto delle famiglie si esige il decoro sulle pubbliche vie ma si contende il diritto al ludibrio privato, peraltro puntualmente esposto in tutto il mondo. Abbiamo gli stipendi dei dipendenti più sfruttati e bassi d'Europa ma pretendiamo che si dica di stare meglio di tutti gli altri. Abbiamo tolto le speranze ai giovani e discriminato una generazione ma parliamo di merito di cui sono destinatari solo i figli di papà. Sopportiamo che l'integrità politica e sociale del Paese sia amministrata da una minoranza che ne disprezza l'unità, coartandola. Abbiamo le banche più stabili del mondo rese solide dall'usura praticata sui deboli e dalle benevolenze rese ai possidenti. Si sta scardinando la scuola pubblica perché si vuole che il popolo sia ignorante sol perché ai benestanti serve una plebe. Le manifestazioni di disapprovazione lasciano indifferenti quelli che non vogliono vedere e sentire. Tivù e giornali sono prestazioni d'opera per politicanti il cui spessore è vergognoso anche solo rispetto al servilismo che li sostiene. La morale vale per uno e non per altri, si adatta ai giorni ed alle persone, assolve o condanna secondo gradimento ancorché per interessi. La mafia corrompe, compera, rovina, invade, ma, la giustizia per taluni consiste nel costringere i magistrati a bussare alla porta, presentarsi con il cappello in mano e parlare con il "lei" fermo restando che tanta acrimonia e malignità poi, assume anche la sfacciataggine di annunciarsi come partito dell'amore. Si considera la spesa pubblica la condizione più ostativa e nociva per la crescita economica ma, si tagliano gli stipendi e le spese sociali e di contro si aumentano i sottosegretari, (premiati) i portaborse e i favori ai partiti rivalutando le provincie che erano considerate inutili doppioni. Si è varato un "milleproroghe" che è un "millefavori". Con una spudoratezza che non s'era mai vista essere così vigorosa vengono perpetuati giornaliermente abusi ed ingiustizie fondati e diffusi sull'idea che è lecito comperare ogni cosa, compresa la dignità degli uomini e, tutto viene fatto millantando un concetto di Libertà che si sostanzia sulla disuguaglianza ad opera d'interpreti che la concepiscono come bene personale non disponibile per il prossimo. E' per questo che le famiglie si sgretolano. E' l'esempio, divulgato da "promoter" che diffondono filosofia del possesso personale per proprio tornaconto, è la strafottenza di un potere dedito solo a se stesso che sta pervertendo il bel paese. Per mano loro la morale diventa uno spregevole puritanesimo. Sono i lavoratori che sostengono il Paese, ma, con noncuranza ed imperturbabilità, vengono quotidianamente e sempre di più depredati dei diritti e degli averi, nell'indifferenza generale dell'opinione pubblica, appropriatamente inculcata per renderli cointeressati a quella spregevole percentuale del 30%. Tutto questo, ad onore del vero è sempre esistito ad opera dei partiti. Tuttavia, come tutte le cose orride erano confinate in un mondo senza luce. Il sig. Berlusconi ha il pregio di averle fatte emergere alla luce del sole, indotto com'è dall'arroganza di chi ha il sentore dell'impunità che deriva dal potere dei soldi. Dire che c'è sempre stata questa spregevole prevaricazione dei furbi sui miti, degli sfruttatori sugli oppressi e dei ricchi sui poveri , non è una novità ne tantomeno può sottendersi che si fa di ogni erba un fascio. Ci sono personalità nel mondo della politica, la cui specchiatissima ed illibata condotta morale e civile non è discutibile anzi, ammirabile. E' tuttavia equamente vero che sussiste, dall'una e dall'altra parte. Berlusconi sta a Bassolino come Cosentino sta a Cozzolino. Non è stata da meno l'amministrazione comunale di sinistra di Napoli, che ha privilegiato i suoi membri ed impoverito le sue maestranze, naturalmente con tanto di assenso sindacale, senza contare poi la corruzione che ha caratterizzato le cronache cittadine. E' una vera democrazia quella in cui una minoranza numerica agisce per conto di una maggioranza numerica degli Italiani che non l'ha votata? La maggioranza dovrebbe essere quella che sottende il 50% +1 degli italiani? Gli italiani hanno ancora il dovere di riferirsi alle proprie istituzioni laddove sono esse stesse vilipese da chi le occupa? E' ancora intimamente giusto osservare le leggi emanate da questi organismi anche quando impongono reiteratamente privilegi e soprusi per talune tipologie sociali ? Siamo ancora cittadini liberi e intimamente consenzienti in una Nazione fondata sull'unità e sulla uguaglianza oppure, dobbiamo solo sottometterci?