Campagna tesseramenti 2012

E' aperta la campagna tesseramenti per l'anno 2012.
Le modalità ed il costo della tessera sono i medesimi degli anni scorsi: basta seguire il link "Tesseramento" in alto sulla Home Page del nostro sito.
Iscrivetevi, e fate iscrivere i Vostri parenti ed amici: con il Vostro contributo la nostra associazione potrà impegnarsi in sempre nuove iniziative!

Nuove pubblicazioni

Nuove pubblicazioni nella sezione "Lettere a Italia Attiva".
Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo con piacere e condivisione di ideali, alcune interessanti lettere che potete leggere nella sezione apposita del sito.
Commentate pure liberamente, scrivendoci i vostri pensieri.

Il "giorno del ricordo"

Il 10 febbraio si celebra il giorno del ricordo, in coincidenza con l'anniversario di quel trattato di pace punitivo (Parigi, 10 febbraio 1947) che comportò la perdita delle terre dell'Adriatico Orientale e l'esodo di più di 300.000 Istriani, Fiumani e Dalmati. Noi venimmo via per sfuggire al regime comunista jugoslavo e alla sua politica di sopraffazione e di denazionalizzazione, vera e propria pulizia etnica condotta ai nostri danni tra episodi di una grande ferocia.
In Italia, dopo più di mezzo secolo d'ignoranza, d'insensibilità e d'indifferenza, sono intervenuti dei cambiamenti. Accogliendo un augurio espresso anni prima da Montanelli, il 10 febbraio 2003, il Governo dell'epoca, per bocca di Gianfranco Fini, vicepremier, chiese ufficialmente scusa ai profughi giuliano-dalmati e ai loro discendenti per la maniera in cui l'Italia li aveva per tanti anni trattati: "Il governo italiano vi chiede ufficialmente scusa per tutto ciò che è accaduto e per tutto ciò che colpevolmente i libri di scuola non hanno raccontato e insegnato". Alcune piazze e alcune strade sono state intitolate alle vittime degli eccidi commessi dai partigiani di Tito. È stato emesso un francobollo per commemorare il nostro esodo. Uno anche per ricordare il liceo ginnasio "G. R. Carli" di Pisino d'Istria.
Ma la posta con questi nuovi francobolli è giunta troppo tardi per i miei genitori e per tanti altri, che si sono spenti lontani dalle amate terre lasciando ai superstiti un lutto perenne per quel mondo distrutto.
"Finalmente, mi sono comunque detto, finalmente un popolo esce dall'ombra." Un popolo che ha dovuto un'infinità di volte sorbirsi l'attributo di 'slavo', mentre tenaci i mass media italiani hanno sempre usato il nome slavo - Pula, Rijeka, Pazin... - per le nostre località di nascita dall'antico nome italiano. Il non riconoscimento - ad un individuo, ad un gruppo, ad un popolo - del suo passato e della sua identità è un grave diniego che fa tremendamente male.
I giuliano-dalmati e i loro figli si sono inseriti pacificamente e silenziosamente nei nuovi approdi. Noi esuli non abbiamo espresso violenze, terrorismo e neppure un revanscismo urlante. Nella mite Italia è fiorito invece il terrorismo delle Brigate Rosse; rosse come la stella-emblema dei nostri carnefici.
I Giuliano-Dalmati hanno avuto diritto, in Italia, per tanti anni, alla celebrazione di Tito e del suo magnifico mosaico di popoli. Alla fine però il laboratorio jugoslavo, edificato anche sui nostri morti, è esploso nel sangue. Il "nuovo uomo socialista", esperto in autogestione e campione d'antifascismo, acclamato nei consessi internazionali ed oggetto di forti invidie in Italia, ha così potuto riproporre ai suoi vicini di casa la pulizia etnica e gli antichi metodi di morte. Questa volta, però, sotto i riflettori dei mass media.
In Italia, paese dall'antipatriottismo viscerale, l'apertura agli esuli trova i suoi accaniti resistenti. Per certuni di Rifondazione comunista, sui morti della foiba di Basovizza "non c'è nulla di dimostrato". A Marghera, per l'intitolazione di una piazza ai trucidati delle foibe, un commando di estrema sinistra sferrò un attacco violento contro i partecipanti. Diverse targhe ricordo sono state nel corso degli anni vandalizzate. Anche quest'anno, apprendiamo dai giornali: "Foibe: sfregio alla targa commemorativa", " Bandiere comuniste e jugoslave nel corteo dei centri sociali contro le foibe." Per la sindaca di Genova Vincenzi le foibe vanno ricondotte al fascismo: "Le foibe vanno ricordate nel contesto del fascismo." Non solo: un sondaggio choc rivela che ben 6 italiani su 10 non sanno cosa siano le foibe."
Ma ormai qualcuno parla, comunque, di noi: noi, il popolo che non esisteva. Al di là delle ideologie, dei discorsi di parte e di partito, dei distinguo e delle insinuazioni, e al di là della vera commozione, o anche dei clichés retorici rarissimi in verità, che si riconosca infine che quel trattato di pace sancì la sconfitta dell'Italia, con una resa incondizionata, e con la mutilazione del territorio nazionale, e con l'esodo di una popolazione inerme che ha vissuto delle tremende pagine di storia e che reca ancora oggi nel cuore un incancellabile fardello di memorie.

Nuovi incarichi in Lombardia

Abbiamo il piacere di comunicare che a decorrere da questo mese di gennaio ad assumere l'incarico di Segretaria per il Comune di Bollate di Italia Attiva è l'amica Amelia Gentile, che dal 1992 risiede a Bollate e dal 2005 svolge attività di volontariato presso l' Associazione  Genitori dell'Istituto ITCS Primo Levi di Bollate cui è Consigliere e vice-Presidente.
Amelia Gentile subentra all'amico Enrico Malatesta a cui va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Enrico ha fatto nascere e crescere Italia Attiva a Bollate e grazie alla sua intensa attività, condivisa con altre persone vicine al nostro partito, è stato possibile esprimere una lista di candidati per le elezioni comunali del 2010.
Enrico Malatesta lascia l'incarico Bollatese per assumerne subito uno più impegnativo, ovvero quello di Segretario Organizzativo Regionale Italia Attiva Lombardia, ove si occuperà della parte prettamente Organizzativa, Tesoreria e Comunicazione.

Comunicato Stampa - La Federazione dei Movimenti

Si sono recentemente incontrati a Bologna i rappresentanti di diversi gruppi e movimenti politici che da diversi mesi hanno ravvisato Il bisogno di contribuire in modo diretto e svincolato dai partiti tradizionali al miglioramento della nostra società costituendosi in una "Federazione dei Movimenti", composta da: Italia Attiva, Nessun Partito, Movimenti dei Valori, Missione Italia, Cittadini Esasperati, Movimento Progressisti Italiani.
L'incontro ha avuto come obiettivo quello di mettere "INSIEME" forze, idee, persone e programmi raccogliendo le istanze dei cittadini ed individuare soluzioni che ci rendano all'altezza degli altri Paesi Europei. Questi movimenti provengono da iniziative di comuni cittadini desiderosi di riportare la moralità e l'onestà nella politica e non hanno legami con iniziative di personaggi politici della cosiddetta CASTA.
La Federazione non è un partito, non necessita di iscrizioni e non richiede quote associative, ma solo adesione e sostegno ai programmi che si andranno a definire tra tutti gli aderenti. La Federazione adotta un metodo partecipativo e democratico, che si attuerà sia attraverso incontri ufficiali che via internet.
- è aperta ai contributi di gruppi o movimenti politici e associazioni che intendano intraprendere un percorso comune, di confronto e dialogo, volto allo scopo di attuare iniziative legislative, economiche e sociali che rispondano ai reali bisogni della società e a tutti coloro che intendono affrontare concretamente tutti quei i problemi che ancora oggi si presentano irrisolti e che sono motivo di angoscia per gli italiani.
- si propone come "motore" di rinnovamento della politica, riconoscendo la centralità della questione morale e si ispira ai principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana ed a quelli richiamati nella Carta Universale dei Diritti dell'Uomo.
- è strutturata su due livelli, nazionale e regionale, con articolazioni locali, e riferimenti territoriali.
- è un mezzo per costruire un percorso politico unitario, lasciando a tutti i gruppi aderenti la propria "autonomia e identità" ed ha come obiettivo fondamentale quello di favorire incontri per dibattere questioni nazionali e regionali attinenti la vita quotidiana dei cittadini.
- promuove la libera discussione su tutte le tematiche di volta in volta individuate, riguardanti l'organizzazione interna, temi politici generali, eventuale formazione di liste civiche. Le liste civiche utilizzeranno il logo della Federazione dei Movimenti per tutte le campagne elettorali e iniziative pubbliche.
Per maggiori info scrivere a : federazionedeimovimenti@gmail.com.

I DATI TRUCCATI

Attraverso un artificio contabile la pseudo virtuosa Germania non avrebbe compreso fra le spese da imputare al deficit quelle relative all'assistenza sanitaria, quelle concernenti alle persone in difficoltà, e quelle riguardanti i disabili, tanto che se così fosse il rapporto fra deficit/pil schizzerebbe dal 90% al 185%, contro il 186 % di quello greco e il 120% di quello italiano.
Ora la Merkel, mediocre e poco lungimirante, tanto severa con Greci, Spagnoli, Portoghesi ed Irlandesi, si dimostrerebbe assai tollerante con sè stessa in quanto nessun cancelliere aveva creato un deficit così profondo e pericoloso per le finanze teutoniche.
I moralisti sono sempre ipocriti, salgono in cattedra a gettare discredito verso gli altri per gli stessi vizi che coltivano con voracità in privato.
L'egoismo è la causa di tutti i mali, infatti l'inazione tedesca di fronte alla situazione greca ha creato alla lunga un effetto domino, per cui l'Europa trema e il Mondo incrocia le dita per il timore del crollo dell'Euro.
Speriamo che gli elettori mandino a casa questi nani politici, capaci solo di nein e veti.

Lettere dal mondo reale

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una lettera che, con il consenso dell'interessato, pubblichiamo. E' un semplice e chiaro esempio di ciò che passa per la testa nel mondo "reale" alla gente "comune", non quello che ci viene quotidianamente propinato da media e politicanti vari:

....siete stati molto gentili ad esprimere un apprezzamento per quelle poche righe scritte su "Corsera" a proposito di Fisco e Privacy. Quello che dite potrebbe essere interessante, ma il guaio è che ho 82 anni, e quindi non sono più in grado di prendere impegni: tiro avanti nella speranza che la mia pensione sia in grado di farmi vivere decorosamente per quel poco tempo che mi resta. Se dovessi dar retta a quel fuocherello che purtroppo ormai sonnecchia in me, andrei nei musei, tirerei fuori le vecchie ghigliottine, e le farei funzionare contro gli evasori fiscali, che sono la rovina del paese. Ma è proprio possibile che si debba ricorrere alle rivoluzioni per far entrare un po' di sale nella zucca dei troppi italiani che guardano agli evasori, tutto sommato, con una certa ammirazione? Ma perchè in un paese che crede di essere cristiano il settimo comdamento è così dimenticato, anche dagli alti vertici del Vaticano?
f.to: Giulio L.

IL VATICANO E LA NUOVA ICI

Mentre gli Italiani conteggiano quanto onerosa sarà per loro la nuova manovra e si preoccupano soprattutto per il ritorno sotto altra forma dell'Ici, il Vaticano rimane un'isola felice, gli immobili di proprietà del Clero, sono esenti da qualsiasi tipo d'imposizione. E'un anacronismo tipico dell'Italia, la Chiesa gode di privilegi di cui nessun'altro Ente usufruisce. Sicuramente l'appoggio quasi incondizionato offerto al Governo Berlusconi ha avuto questa contropartita, ma forse vi è una ragione più profonda. La Chiesa rappresenta la tradizione e gli Italiani conservatori, ma non religiosi, la considerano latrice di riti che si perpetuano da generazioni. Nonostante le prediche per uno stile di vita più sobrio, dalle autorità ecclesiastiche non esistono tracce di partecipazione concreta ai problemi che affligono il Paese. Vivono in una torre eburnea, in un mondo ovattato, ma solo a Roma più di un quinto degli immobili sono in mano al Vaticano. Quanto lontano è il Cielo e la sua immensità dall'atesimo clericale!!!

No comment

Il patto generazionale cui fa riferimento il governo di confindustria è tra banchieri, industriali e figli di papà. Tutti gli altri lavorano per assicurare il loro mantenimento nei privilegi, nel lusso e nella lussuria.
Punto.
VERGOGNATEVI

Auguri Prof. Monti

Da alcuni giorni abbiamo un governo di "tecnici", persone che sono state scelte per la loro competenza specifica nelle materie che riguardano il loro ministero.
La considerazione da fare è che la politica e i politici hanno fallito l'obiettivo per il quale gli Italiani li avevano eletti e solo per questo dovrebbero avere la dignità di dimettersi e lasciare lo spazio da loro occupato ad altri che forse hanno maggiori capacità. Esaminando il risultato dell'attività parlamentare di questi anni c'è da mettersi le mani nei capelli per la pochezza di quanto è stato prodotto, e lo sfascio delle istituzioni e del sistema produttivo è sotto gli occhi di tutti.
Non passa giorno che non leggiamo di licenziamenti, di chiusura di stabilimenti industriali, di mancata produzione, di cassa integrazione. Per inciso una volta la cassa integrazione era un avvenimento eccezionale, oggi invece è diventato un fatto normale per alterare il numero dei disoccupati.
Il parametro usato nelle valutazioni economiche è quello della grande industria mentre i problemi dei piccoli imprenditori sono sottaciuti, sminuiti o ignorati.
Il sistema bancario pensa solo a fare cassa mettendo in grave difficoltà chi fino a ieri dava loro una ragione di esistere.
Facciamo gli auguri al neo governo Monti nella speranza che possa fare tutto quello che è indispensabile per mantenere l'Italia fra i paesi che contano, e possa realizzare quei cambiamenti indispensabili per ridare fiducia e lavoro a noi Italiani; anche se abbiamo delle perplessità sulla sua capacità di realizzarle, non vogliamo essere disfattisti, ma solo realisti: se i politici e i politicanti non l'hanno permesso a chi l'ha preceduto, pensiamo che probabilmente gli stessi non lo permetteranno nemmeno a Lui. A parole tutti chiedono il cambiamento della legge elettorale " PORCELLUM " ma nei fatti nessuno la vuole, poiché si tratta di perdere il proprio potere. Lo abbiamo visto quando è stato proposto di ridurre le prebende a parlamentari e tutti hanno votato contro senza distinzione, sinistra, centro e destra. Dovrebbero ridurre il numero dei parlamentari e conseguentemente il costo della politica, ma molti incapaci che siedono in parlamento voteranno contro; la casta difende se stessa, se li mandiamo a casa saranno solo dei disoccupati in più.
Abbiamo assistito e assistiamo allo smantellamento sistematico del sistema degli aiuti ai più miseri, agli invalidi civili… Quando uno stato viene meno ai suoi obblighi costituzionali, non merita rispetto cosi come non meritano rispetto quei politici che non si interessano dei più deboli, ma ingordamente pensano solo a riempirsi le tasche approfittando del fatto che sono in una posizione di potere.
Prof. Monti il nostro è un auspicio sincero poiché il successo del Suo governo, al di là di ogni polemica, sarà il successo dell'Italia.
Prof. Monti, AUGURI !

Spirito di servizio

Qualche giorno fa su di un noto quotidiano italiano, è stata pubblicata una lettera al Direttore, che abbiamo motivo di ritenere esprima il pensiero di tanti Italiani (noi di Italia Attiva inclusi, ovviamente), con semplicità, chiarezza e buon senso. La lettrice scriveva:
"Ho un altro concetto di "servizio". Il futuro presidente del Consiglio aveva esordito affermando che sarebbe opportuno rendere meno felice ogni italiano limandone i privilegi. Evidentemente arrivare a fine mese deve essere considerato un privilegio, portare a casa 25mila euro al mese di stipendio da senatore a vita invece no. Meglio ricordare che Monti non era obbligato ad accettarte il seggio, Montanelli e Toscanini declinarono l'invito, e il relativo assegno.
Siamo nella terza repubblica ma certe usanze della prima repubblica sono dure a morire.
Ma è con la sua dichiarazione di voler lavorare con spirito di servizio che dà l'impressione che il primo passo sia con il piede sbagliato. Servizio era la naja, cittadini che davano gratis un anno nelle forze armate in cambio di posche migliaia di lire al giorno, servizio è quello che viene prestato gratis da chi aiuta gli alluvionati liguri o chi ha aiutato i terremotati dell'Aquila. Sarebbe stato un servizio il dedicarsi gratis al salvataggio del Paese.
Avrebbe potuto fare il presidente del Consiglio da laico, senza ricevere l'investitura da senatore."

Aggiungiamo: se la nomina aveva valenze politiche, poteva almeno rinunciare all'istante al super stipendio, a favore dei tanti bisognosi ..........
Ovviamente nessuno dei Signori della Casta, incominciando dal "moralista" Antonio Di Pietro e tutti gli Altri a seguire, ha trovato alcunchè da ridire. Predicare sempre, rinunciare mai. I sacrifici li facciano gli altri, politici esclusi. Onorevole Bersani, D'Alema & gli Altri, quanti anni luce vi distanziano dal Paese Reale che pretendereste di rappresentare, dai nuovi poveri, dai disoccupati e sottoccupati, da chi vive della pensione minima.....

Felicitazioni all'Italia e agli Italiani

Oggi la Nazione ha mostrato il Suo vero volto, le Sue doti a la Sua unità.
Siamo un popolo liberato e in quella piazza non erano mille ma tre quarti d'Italiani, l'altro quarto trova disdicevole quel lungo sospiro di sollievo che è giunto dalla piazza. E' un quarto, per sua natura, ancora interessato, non al bene ma ai beni del Paese.
Un quarto che è avvezzo a metodi ricattatori e che impone agli altri tre quarti di non mostrare felicità perché detiene ancora il coltello dalla parte del manico.
Non si vuole che si dica che sono state depredate le tasche degli italiani per riempire le proprie. Si pretende che ci si unisca a loro dopo che hanno diviso il Paese. Vogliono che l'abomino nutrito per il prossimo del sud, per i coloured, per i miseri e per chi lavora, si chiami ancora amore.
Il nano di Venezia non vuole che si sappia che stava gratuitamente e iniquamente sconquassando le famiglie e il ns Paese, vorrebbe invece riconoscenza per il male e per le bugie che ha seminato in misura opposta alle sue dimensioni e solo per dimostrare che anche lui faceva qualcosa.
La fabbrica dell'odio, del separatismo e del fango, produce ancora a pieno regime per prepararsi il ritorno, per mantenersi il pane e per sfruttare i vantaggi delle iniquità di cui ha goduto.
Facciano pure, al momento è bello aver visto volti puliti, menti serene e occhi chiari come le coscienze.
E' bello sperare che sia questa l'Italia per i nostri figli.

FESTEGGIAMENTI CONTESTATI

Le dimissioni del Governo Berlusconi sono state salutate con manifestazioni di giubilo, fischi, insulti al Premier, contestazioni agli ex ministri. Da più parti si sono levate critiche a chi è sceso in piazza per festeggiare la fine di un'era.
E perchè mai? Fatta salva la natura pacifica delle manifestazioni spontanee, cosa vi è di male a gioire perchè l'uomo che ci ha ridicolizzato nei confronti del Mondo si è dimesso?
La dignità di un popolo è stata ferita, l'orgoglio umiliato da chi si è presentato con mirabolanti promesse, costantemente disattese, ed invece, nella crisi economica più grave del dopoguerra, ha impegnato il Parlamento a votare leggi ad personam o "ad aziendam".
Mentre si affrontava la dura quotidianità si ascoltava un miliardario in doppiopetto ripetere che la crisi non esisteva ed era solo un'invenzione della sinistra antiitaliana. I problemi sono tanti, Berlusconi rimane all'orizzonte, ma dopo tanto Carnevale, amaro e irritante, anche una Quaresima, dura ma catartica e vivificante, può essere l'inizio di una nuova vita.
E perchè non si dovrebbe esser felici della fine delle tenebre ?

La pubblicità ingannevole

Molti spazi pubblicitari della mia città sono occupati dalla campagna di tesseramento del PDL. Ovviamente chi dispone di più risorse riesce ad accapparrarsi le posizioni migliori, purtuttavia, ciò che ritengo delirante è il contenuto e gli slogan utilizzati per arruolare proseliti.
Infatti affermazioni del tipo "sai distinguere il vero dal falso? " Ami il Tuo Paese?" implicano una visione estremista della realtà, sempre pericolosa e fuorviante, e in secondo luogo lasciano intendere come i risultati conseguiti da parte di chi li propone siano tali da giustificare la proposta contenuta nello spazio pubblicitario.
Disoccupazione, sovranità limitata in Europa, ricercatori che fuggono all'estero, grandi marchi nostrani acquistati da stranieri, credibilità sulla scena internazionale ai livelli delle minime di Mosca a gennaio. Forse un minimo di umiltà sarebbe preferibile, ma il negare i disastri è operare come i musicanti del Titanic quando la nave affonda, puoi continuare a suonare anche quando l'acqua arriva alle caviglie però ciò non impedisce al transatlantico di scomparire fra gli abissi marini.

LA FINE DEI DITTATORI

Il volto tumefatto, esanime, ecco ciò che rimane di Gheddafi, bellicoso ed originale satrapo della Libia. La morte di moti tiranni si somiglia, tanto erano potenti e temuti nel corso della loro vita, tanto violenta e tempestosa è la loro fine, quasi che chi semina odio e ferocia, così raccoglie rabbia e vendetta da parte di chi è stato destinatario di un potere brutale e smodato.
Spesso le rivoluzioni creano regimi peggiori di quelli deposti, proprio perchè il rancore e il desiderio di vendetta sanno solo sostituire un dittatore ad un altro. E le due grandi Rivoluzioni della Storia contemporanea, quella Francese e quella Russa, sono la riprove a quanto detto.
Se, come dicevano i Greci antichi, il bilancio di una persona deve essere fatto al momento della morte, quello di Gheddafi è in perdita, abissale e spaventosa, quasi quello del Governo, che più l'ha sostenuto ed aiutato, quello berlusconiano.

LA BATTAGLIA DI ROMA

La Manifestazione di sabato degenerata nei violentissimi scontri che si sono succeduti, oltre a portare indietro gli orologi del tempo di 40 anni ha evidenziato due fatti: l'esistenza di un esercito di black bloc, organizzati, disciplinati, capaci di tener in scacco le forze dell'ordine e la debolezza da parte degli ispiratori della marcia ad isolare i facinorosi che sono divenuti padroni incontrastati della scena.
Il servizio d'ordine interno, inesistente e impalpabile, ha dovuto soccombere di fronte alla furia di chi mirava solamente a distruggere e a devastare. Siamo di fronte ad un nuovo 68 che prelude ad un ritorno agli anni di piombo? Le analogie esistono, la crisi economica, la presenza di una galassia anticapiatalista , il formarsi di movimenti pacifici le cui legittime istanze sono straovolte da minoranze violente e nichiliste.
Ma i punti di contatto si fermano qui. Manca probabilmente una strategia, diretta a rovesciare l'ordine costituito e le democrazie hanno inparato la lezione appresa sulla loro pelle negli anni 70. E, comunque, è sconcertante, come in questo clima le forze dell'ordine subiscano pesanti tagli. Domenica in Val di Susa esite il rischio di una ripetizione di ciò che è accaduto a Roma.
Perino ha già annunciato che i No Tav, taglieranno le recinzioni del cancello di Chiomonte. E, naturalmente, annunciando la commissione di un reato, può tranquillamente comunicare la propria volontà senza essere neppure controllato.
Ma dov'è lo Stato? Si dice che ridano di noi anche in Madagascar, i lemuri......

FARSA PARLAMENTARE E DRAMMA REALE

Un signore non più giovanissimo, che recita la parte di Presidente del Consiglio, il suo principale alleato che batte, probabilmente, il record mondiale di sbadigli al minuto per un discorso più banale che penoso, un'opposizione divisa e confusa, incapace di serrare le fila nei momenti topici, questa è la pantomima andata in onda al Parlamento giovedì pomeriggio. Il fatto che abbia ottenuto la Fiducia non incide minimamente sullo stato dell'arte delle Nostre Camere. E tutto ciò, mentre i mercati vanno sull'ottovolante, le aziende sono costrette a mettere in Cassa Integrazione un numero sempre superiore di lavoratori, le famiglie devono pagare gli insegnanti di sostegno, la Sanità pubblica dispensa sempre meno servizi. Ecco di ciò bisogna indignarsi!!
Questo è osceno e scandalosa, non le telefonate intercettate, e servite come un piatto ricco di nulla, mentre i problemi s'ingigantiscono così come l'assenza di volontà, da parte di chi dovrebbe averne l'incarico ad affrontarli.

C'è il due senza il tre

La recente decisione franco-tedesca di ricapitalizzare le banche, assunta in solitudine e benedetta da Obama, ha provocato la stizzita quanto ingiustificata reazione del Ministro degli Esteri, Franco Frattini. L'Italia, sulla scena internazionale è oramai assente mentre, nonostante i loro problemi interni, la Merkel e Sarkozy esercitano un'influenza degna da Paesi leader.
Mentre il Nostro Presidente del Consiglio volava a riverire l'amichetto Vladimir, l'asse franco-tedesca creava le basi ed i presupposti per un'azione di salvataggio nei confronti della moneta unica.
Piaccia o no, gli indecisi e gli ignavi, soprattutto nei momenti nei quali è richiesto coraggio e sangue freddo, sono considerati inutili zavorre e l'incosistenza della Nostra diplomazia ne è un esempio lampante.
Troppo impegnato nelle sue problematiche personali, Il Premier ha delegato in modo eccessivo la politica estera nostrana ad un Ministro incapace di un guizzo, totalmente privo d'iniziativa, abile solo a recitare alcune frasi di circostanza presso le telecamere. E l'approvazione degli Stati Uniti dimostra come, in ogni caso, la direzione è quella giusta.
Anche i mercati plaudono al progetto. L'insofferenza di Frattini, in altre parole, è totalmente irrilevante.

IL SOGNO E LA FOLLIA

La morte di Steve Jobs, geniale e visionario, capace di cambiare la vita di noi tutti partendo da un garage con un socio, è l'ultimo atto della rappresentazone di una vita straordinaria , in cui un sogno che sembrava irrealizabbile si concretizza attraverso, la volontà, la tenacia e l'intuito.
Come Erasmo da Rotterdam nell'"ELOGIO DELLA FOLLIA", il volare al di sopra dei dogmi, il non appiattirsi al grigio conformismo, eleva chi ha avuto il coraggio di sperimentare, la capacità di rischiare a benefattore dell'umanità, donandole beni che cambieranno l'esistenza degli esseri umani. Genio ed applicazione, mentre un'Italia defilippizzata sbatte la porta in faccia ai ricercatori e premia i disonesti e gli incapaci (il Trota è l'esempio più lampante). Stay hungry, stay foolish, ricordiamocelo sempre.

LEGGE BAVAGLIO

Il testo della cosidetta legge bavaglio. prevede il carcere fino a tre anni ai giornalisti che pubblicano intercettazioni considerate irrilevanti.
La relatrice Buongiorno si è dimessa in aperta polemica, contro una disposizione palesemente liberticida. Molte associazioni sono scese in paizza, il Governo appare un esercito in rotta, che disperato attacca per arraffare tutto ciò che può.
Considerato che vi sono state esagerazioni nella pubblIcazione di intercettazioni secondarie nell'ambito delle indagini, le pene destinate a chi fa conoscere il contenuto di determinate conversazioni appare abnorme. Il premier, incapace di risolvere la crisi che attanaglia il Paese, separato in casa con il proprio Ministro dell'Economia, rovescia la responsabilità dei propri fallimenti verso gli organi di stampo che non controlla.
Ma dov'è finito il suo spirito liberale? Forse che certi provvedimenti siano stati suggeriti dal suo amico e sodale Vladimir Putin, celebre per far scomparire i giornalisti scomodi?
Come è meglio assolvere cento colpevoli che condannare un solo innocente così è preferibile un'eccesso di libertà ad un soffio di censura.

LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

Recitava Giorgio Gaber in una celebre canzone come libertà non fosse stare su un albero, bensì partecipazione.
E la riprova di ciò è avvenuta nella recente raccolta di firme per l'abolizione dell'attuale sistema elettorale, un miliome e duecentomila firme contro le cinquecentomila richieste. Un successo al dilà di ogni più rosea aspettativa. I cittadini, vessati, ignorati, bombardati da programmi televisivi idioti, hanno voluto firmare una proposta di legge per cambiare il modo con cui vengono scelti chi li rappresenta.
La risposta della politica è stata imbarazzata, dimostrazione della distanza siderale che intercorre fra il Paese reale e la Casta. Oramai la misura è colma, e lo sdegno e la rabbia hanno avuto come effetto uno slancio per riappropriarsi di ciò che di prezioso esiste: LA LIBERTA'.

15 OTTOBRE: TOCCA ALL'ITALIA?

Io non ero nata e a scuola i libri di storia sembravano volerti trasmettere solo date e nomi freddi e incolori. Non che ci si arrivi mai a studiare quegli anni, se ti va bene vieni a sapere le due alleanze che si sono affrontate nella seconda guerra mondiale.
Quindi vi chiedo, era mai successo che dei semplici cittadini, tra cui reduci di guerra e professori, occupassero il ponte di Brooklyn a New York? Era mai successo per dire no a una chiara politica capitalista e miope che vuole far pagare debiti a chi non li ha mai contratti? Ho visto foto e video di studenti e "hippies" manifestare per la pace e per la libertà di pensiero, ma per una diversa politica economica?
Ed era mai successo in contemporanea con altre piazze in tutto il mondo, quella greca – dove i cittadini hanno occupato alcuni ministeri -, quella degli inidignados spagnoli, quella israeliana di Tel Aviv, per finire alle piazze delle rivolte nordafricane e dei paesi ancora sotto dittatura come l'Iran e la Siria.
Non so se sia mai successo prima d'ora. Sicuramente negli anni '70 non avete avuto la possibilità di seguirle in diretta tutte queste cose. Ora è possibile. Per vedere la rivolta dei cittadini statunitensi potete andare qui.
I cittadini che si aggiungono sul ponte di Brooklyn sono sempre di più, vengono da tutti gli Stati Uniti, nonostante le centinaia di arresti attuati dalla polizia di New York dall'inizio della protesta, che oggi festeggia il suo 15° giorno. Quindici giorni.
Michael Moore e Susan Sarandon sono già scesi a supportare i loro connazionali, tanti cittadini newyorkesi passano di lì per applaudire, molti ristoranti donano loro del cibo.
15 ottobre: tocca all'Italia?
Tocca a noi?

PREFERISCO NON CREDERCI..... Eppure è vero....

Preferisco non crederci, ma è vero. Purtroppo ci stanno per l'ennesima volta prendendo in giro in un modo così eclatante da sfiorare il ridicolo. In un silenzio che ha dell'incredibile siamo riusciti ad abrogare il referendum abrogativo sui servizi pubblici locali.
I più ricorderanno che il 12 e 13 giugno 2011 si sono svolti i referendum popolari su 4 quesiti ed il 20 luglio è stato pubblicato il d.P.R. che ne ha proclamato l'esito (per cui i 4 quesiti referendari hanno conseguito l'effetto abrogativo con effetto dal 21 luglio).
Il quesito n. 1, riguardava le forme di gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica nel loro complesso (e non solo del servizio idrico… anche se nella fase pre-referendum ha prevalso l'attenzione solo su questo aspetto, sia sul versante dei favorevoli che dei contrari all'abrogazione).
Poi, vi è stato l'intervento della c.d. Parti Sociali (36 organizzazioni) che, congiuntamente, hanno formulato alcuni proposte per affrontare la situazione di crisi economica, tra i quali uno riguardava le liberalizzazioni e privatizzazioni dei servizi pubblici locali, e, successivamente, è stato emanato il D.L. 13 agosto 2011, n. 138, il cui art. 4 è rubricato (!) "Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dell'unione europea".
Ebbene, l'art. 4 del decreto legge ripropone i medesimi testi e molte delle disposizioni abrogate dall'esito referendario sul quesito n. 1.
L'adeguamento si concretizza con una riproduzione, in altre parole… abrogando l'abrogazione!
E dire che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 24 del 26 gennaio 2011, nel dichiarare l'ammissibilità del quesito referendario, aveva anche indicato quali ne sarebbero stati gli effetti, in caso di abrogazione delle norme che ne formavano oggetto!
Certo, non è stata riproposta l'intera formulazione abrogata, ma la sua "polpa": inclusa la regolazione dei c.d. "affidamenti non conformi" (con aggiustamenti dei tempi per la loro cessazione, senza necessità di apposita deliberazione dell'ente), i divieti di acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, di svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati, direttamente, o tramite altre società controllate o partecipate; altresì il divieto di partecipare a gare, per le aziende che gestiscono (di fatto o per disposizioni di legge, di atto amministrativo o per contratto) servizi pubblici locali in virtù di affidamento diretto o comunque senza gara ad evidenza pubblica.
La volontà popolare, espressa con il referendum, è salva? Diciamo che è stata salva per un mese, dal 21 luglio al 13 agosto…
La stessa manovra rende praticamente obbligatoria l'istituzione dei Consigli Tributari in tutti i Comuni: quelli che non istituiscono il Consiglio Tributario entro il 31-12-2011 sono infatti esclusi:
a) dall'incremento dell'incentivo antievasione previsto dalla manovra (dal 33% al 100% delle maggiori somme recuperate)
b) dallo sconto del 30% sul taglio dei trasferimenti agli Enti Locali derivante dalla c.d. "Robin Tax".
Per chi ancora dubitasse, di seguito alcuni link:

Qui c'è una tabella con le novità
E qui la Manovra Bis

Se volete rendervi conto della presa per i fondelli, scorrete la seconda tabella, ed alla voce "Servizi pubblici locali" leggerete questo:
Nuova liberalizzazione che reintroduce l'art. 23-bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 precedentemente abrogato dall'esito del referendum del 12-13 giugno 2011 (scheda rossa).
Se non vi sembra una presa per il c**o, ditemi voi cos'è.....
Tutto questo ovviamente a danno di tutti i cittadini italiani noi compresi che hanno votato si al Referendum abrogativo.
Ma le opposizioni dove sono? Lo stesso Di Pietro tace. E Bersani? e gli altri? Come mai la sinistra radicale che notoriamente attacca il governo un giorno si e l'altro pure non ne fa cenno alcuno? Tutto sotto silenzio!!
Possibile mai che tutti coloro che si atteggiano a ultimi difensori estremi della democrazia, magari fautori di proposte di legge di iniziativa popolare non si siano accorti di quanto stava accadendo, scadendo così facendo nell'inaffidabilità?
Ci chiediamo: possiamo pensare che la raccolta firme per del Referendum sia solo servita per incrementare le casse di un qualche partito, visto e considerato che per ogni firma posta in calce vi è un rimborso di 0,30€ (scusateci, non è malizia, è matematica).

Italia Attiva è arrivata a Torre Annunziata

Dal 2008 partendo dal Piemonte, Lombardia, Marche, Emilia Romagna, Nord Est, Lombardia, Campania e altre regioni stanno lavorando per sviluppare la presenza di un nuovo partito politico, fatto di nuove persone e di contributi nuovi. La Direzione Nazionale ha deciso di essere presenti, da subito, anche a Torre Annunziata grazie a Gianni Forestiero, da sempre cittadino Torrese, che ha accettato l'incarico di referente territoriale.
E' nostra intenzione collaborare con l'amico Gianni per individuare e proporre, fin dai prossimi appuntamenti politici, persone in grado di suggerire idee e soluzioni per il programma elettorale che via via si andranno a comporre per essere vincenti e convincenti alle future campagne elettorali.
Invitiamo chiunque voglia impegnarsi affinché vi siano nuove aggregazioni, nuove idee e nuove persone con la voglia di rinnovare la Politica anche a Torre Annunziata con l'entusiasmo e la capacità di lavorare insieme per trovare soluzioni e rendere più efficienti le strutture e le potenzialità sociali e culturali della città di Torre Annunziata.
Per meglio approfondire questi argomenti, è stato organizzato un incontro a Torre Annunziata il giorno sabato 1 Ottobre 2011, alle ore 18.00, presso la Sala Convegni del Circolo dei Professionisti in Corso Umberto I, 35 a Torre Annunziata, ove interverranno Gianni FORESTIERO (Consulente Territoriale Italia Attiva) e Delfino Massimo PARLATO (Componente della Direziona Nazionale Italia Attiva), per incontrare e dialogare con tutte le persone interessate a questa proposta politica.
(clicca qui per il volantino dell'appuntamento)

ROMANO: RESPONSABILE O NO

L'esito, peraltro scontato, della votazione circa l'arresto del Ministro Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa ha evidenziato da un lato un Parlamento profondamente diviso (il nominato in oggetto, inoltre, fino all'anno scorso militava nei banchi dell'opposizione), dall'altro un'incapacità cronica a rimettere il proprio mandato, nell'eventualità di un procedimento a proprio carico. L'immagine offerta è quella di un uomo attaccato alla propira carica, ottenuta in cambio dell'appoggio al Premier, e privo di senso dello Stato, L'italiano stentato, la difesa affannosa, sono i sintomi di una stagione finita, ma renitente a levare le tende e a dare spazio ad una nuova era.

IL COMPLEANNO DEL PREMIER

Egregio Sig. Presidente del Consiglio,
nel giorno del suo genetliaco, faccia come regalo ad un'Italia stremata, priva di energia, bistrattata all'estero, un passo indietro. Ne abbiamo bisogno tutti. I cortigiani, di cui ama circondarsi, continueranno ad adularla, salvo poi ficcarle un coltello nella schiena quando la barca affonda. Non è un atto di debolezza o di viltà, ma un momento di grande responsabilità istituzionale.
I programmi televisivi atti a ridurre il quoziente intelletivo degli Italiani (di cui ne è la massima esponente Maria De Filippi), hanno contribuito ad allontanare il popolo dalla realtà, ma quando la crisi arriva, il risveglio è brusco. Anche chi l'ha sempre sostenuta, come Confindustria e la Chiesa, hanno capito che è giunto il momento di un cambio radicale, altrimenti le conseguenza saranno drammatiche. Nessuna privatizazione, nessuna liberalizazzione, sono la dote che un Presidente del Consiglio di centro-destra lascia al proprio Paese.
Ogni storia finisce. Gli ultimi fallimenti in Libia dovrebbero convincerla che anche in politica estera come già in quella interna, chi sbaglia deve pagare.
Se compie questo gesto l'intero Paese avrà nei suoi confronti gratitudine eterna. Comunque auguri.

Costi della politica: le solite promesse non mantenute

Ed ecco la Manovra di Ferragosto. Altro che "tagli epocali ai costi della politica"!!!!! Non c'è più traccia delle tante promesse. Indennità e vitalizi d'oro per i Signori della Casta, tutto come prima. Purtroppo come previsto. Al Senato è passato un taglio ridicolo alle indennità solo per la parte eccedente i 90 mila euro per i parlamentari che abbiano anche un altro lavoro. Se questa non è una presa in giro…. E non si ha notizia che Antonio Di Pietro stia organizzando al riguardo manifestazioni di piazza, né raccolte firme per un bel referendum, neanche lui che di queste cose se ne intende. Tutti si fermano alle belle parole e alle buone intenzioni. Tagli alla Camera, tagli al Senato per centinaia di milioni di euro…le sceneggiate di sempre. Anzi, i loro costi sono in crescita negli anni. Al contrario della nostra povera economia. Come al solito a pagare è sempre la povera gente. E chi non ce la fa più segua l'esempio di altri frugando nei cassonetti dell'immondizia, riflettendo che oggi Palazzo Madama ci costa 574 milioni di euro e Montecitorio 1,05 miliardi……………

Dove vivono Bersani & C.?

Chi ha di più, a qualsiasi titolo, dia di più per la ripresa del Paese. (Bersani Sky Tg 24 dell' 11 agosto).
Giustissimo.
Incomincino a dare il buon esempio, lui e i suoi, poi Di Pietro l'immobiliarista, Casini, Fini, Rutelli e tutti loro della cosiddetta opposizione e terzo polo. Fatti, non parole.
Incomincino a rinunciare, con un "beau geste" immediato, unilaterale, almeno al 50% dei loro emolumenti e prebende. Tipo anche mangiare praticamente gratis nel ristorante del Senato dove grazie a noi contribuenti possono consumare spigola con radicchio e mandorla a 3 euro e penne all'arrabbiata a euro 1,60 e quant'altro.
Mentre c'è chi si sostenta frugando nei cassonetti dell'immondizia. Chiara la situazione?
Bersani & C. dove vivono? Nel Paese di Bengodi, naturalmente, che per loro è l'Italia. Per loro. E' proprio vero che, come affermava stamattina (12 agosto) a radio radicale Cesare Romiti, 88 anni, non c'è più il senso profondo della vergogna. Non c'è bisogno di alcuna legge per dimezzarsi lo stipendio. Basta una loro decisione, quella di devolverne il 50% per il bene del Paese. Poi saranno ancora credibili. Ma, diversamente, la smettano di pontificare e di pretendere di rappresentare il Paese reale.
Se loro lo facessero, la maggioranza, per evitare figure misere, sarebbe costretta ad emularli. Se non agiscono, continueranno a rappresentare solo se stessi e i loro mille privilegi. Hanno un solo modo di comportarsi da persone serie e coerenti. Altrimenti la smettano, perché se continuano così, sono solo esattamente uguali agli altri. Anzi, peggio. Perché pretendono pure di rappresentare l'Italia vera, l'Italia dei lavoratori, l'Italia costretta a fare grandi sacrifici. La classe politica dovrebbe dare sempre l'esempio, soprattutto nei momenti critici, affermava il buon Ugo La Malfa.
Altri tempi, vero? Questi, invece, sono tempi di grandi chiacchiere, vero, Bersani, Di Pietro & C.?
Sarebbe ora di smetterla e di rivalutare il senso profondo della vergogna. Veramente.
Ancora una cosa: nel caso succedesse quanto auspicato (quasi incredibile) gli Italiani dovranno sapere esattamente dove andranno a finire le ingenti somme rese disponibili. Abbiamo già udito, in più occasioni, vari politici affermare di devolvere il loro stipendio in beneficenza. Ma adesso vogliamo anche le prove documentate, diversamente non si esce dalle chiacchiere. Già.
Stiamo a vedere?

Amare considerazioni

Una volta per dire che le cose andavano male si diceva che eravamo arrivati alla frutta; oggi questo non basta più, ormai ci è rimasto solo il conto da pagare. I nostri governanti, forse sarebbe meglio dire i mostri governanti, improvvisano non sapendo più a quale santo fare riferimento, e s'inventano qualche cosa nella speranza di qualche cambiamento. L'economia, che per certi era in ripresa, ora sta dando i segnali peggiori, l'agonia delle nostre attività industriali e commerciali è evidente..... (clicca qui per leggere il testo integrale)

RESPONSABILITA', QUESTA SCONOSCIUTA

Il discorso in Parlamento del Premier, monotono, noioso, privo di spunti, esente da ogni assunzione di responsabilità è la prova che, come diceva ai suoi venditori, ricordate , che i vostri clienti hanno fatto la seconda media e non erano neanche dei migliori, Alfano, il delfino fedele, il nuovo che avanza, ha ricalcato ciò che ha detto il padrone, aggiungendo solo un pò di retorica vuota e stucchevole, Eppure gli economisti, consci che la tempesta finanziaria può scatenarsi da un momento all'altro, avevano avvertito l'indispenabilità di uno scatto, di un'inversione di rotta. Ma i rappresentanti del Belpaese, dove il Ministro dell'economia paga l'affitto in nero e non pensa di commettere un reato, ballano come gli occupanti del Titanic. Wiston Churchill, in un Paese straziato dalle bombe naziste, prometteva sangue, sudore e lacrime, il Cavaliere, in una realtà, comunque assai diversa, racconta favole, rovesciando su altri le responsabilità della crisi.Ma il vento, forse cambia, ed i cervelli di un popolo intorpiditi da programmi idioti, non credono più a Babbo Natale. Come diceva il proverbio è del saggio mutar consiglio, non lo fa il mulo, ma è dell'asino figlio.

Vergogna infinita

L'onorevole Mario Borghezio ha superato sè stesso definendo comprensibile ciò che è accaduto in Norvegia, e sacrosanta la battaglia che il delirante attentatore sta combattendo. Penso siano parole che si definiscono da sole. Personelmente mi vergogno di essere concittadino di un politico che, per mero esibizionismo, si lancia in esternazioni mostruosamente offensive per i parenti delle tante vittime di una mente folle. In un Paese diverso Borghezio sarebbe stato espulso dal Partito di appartenenza e denunciato per istigazione all'odio. Ma, nel Belpaese degli impuniti e degli inotccabili state sicuri che ciò non accadrà. Ci si limiterà ad una dissociazione da parte dei suoi compagni di Partito e l'ex militanate di Ordine Nuovo farà una rettifica pro domo sua. Responsabilità ed esempio sono principi sconosciuti ai Nostri politici, triste emblema di una Nazione in inarrestabile declino.

Due nuovi Segretari Regionali per Italia Attiva

La Segreteria e la Direzione Nazionale sono liete di annunciare di aver affidato due nuovi incarichi di Segretario Regionale a Gian Luca Alvisi (Bologna) per l'Emilia Romagna (foto a sinistra) ed a Guglielmo Oreste Secondi (Rovigo) per il Veneto (foto a destra). Cliccate sui rispettivi nomi per collegarvi alle pagine dei rispettivi curriculum.
Ai due nuovi Segretari Regionali vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta Italia Attiva.

Tre Leggi di iniziativa popolare per cambiare l'Italia

Il 28 maggio scorso si è svolto a Roma il primo incontro tra singoli cittadini, rappresentanti di movimenti, associazioni e partiti politici che hanno sentito l'esigenza di riunirsi per condividere e sostenere tre proposte di legge che riguardano:
- Precariato e reddito di base, riduzione delle forme contrattuali, salario e orario minimo;
- Economia sommersa e criminale, evasione fiscale e riciclaggio;
- Riforma dei partiti e riduzione dei costi della politica.
Sono tutti temi che interessano gran parte dei cittadini, tutti i partiti e le organizzazioni sindacali.
Le tre proposte possono servire a ricucire i rapporti, ormai deteriorati tra la politica seria e concreta e i singoli cittadini, che alle ultime elezioni amministrative hanno espresso in maniera chiara e precisa la loro esigenza e la loro necessità di una politica che si occupi di fatti, che rimetta in moto l'economia e lo sviluppo, riducendo al minimo i costi e le spese inutili.
Per questo abbiamo ritenuto che fosse importante promuovere e ridare slancio ed entusiasmo ai cittadini, con tre proposte che, a nostro parere, potrebbero costituire un primo passo per una ricostruzione del Paese, dopo anni di immobilismo.
Certo siamo consapevoli che si tratta di proposte che dovranno passare al vaglio del Parlamento, ma siamo convinti che i cittadini comprenderanno le motivazioni e aderiranno alla nostra iniziativa, così come gli stessi partiti politici, le associazioni, i sindacati, non potranno non prendere atto della importanza e validità di queste proposte. Per questo motivo, a Roma si è costituito anche il "Comitato Promotore Nazionale" che coordinerà tutta l'iniziativa: raccolta delle firme, costituzione di comitati ovunque possibile, rapporti con l'informazione, rapporti con i partiti disponibili a sostenere l'iniziativa nella prima fase ed in Parlamento.
Italia Attiva a Roma è stata rappresentata da Delfino Massimo Parlato, che è entrato a far parte del Comitato Promotore Nazionale.
Maggiori informazioni sul sito dell'iniziativa http://www.nomos.name .

Referendum: quorum raggiunto e grande vittoria dei sì.

Il clima nel nostro Paese è cambiato. La consultazione referendaria ha sortito un risultato clamoroso, che non si registrava in Italia dal 1995. I Cittadini italiani hanno deciso il futuro del Paese su temi fondamentali. Vi è stata una forte partecipazione, a testimoniare che un cambiamento è possibile. Per il Premier un'altra sconfitta, un secondo netto k.o. dopo le recenti amministrative. Gli Italiani si sono resi conto che si trattava di questioni della massima importanza, fondamentali per il futuro e per i propri figli, e comportandosi di conseguenza, facendo sentire la loro voce libera e indipendente, in un momento politicamente e socialmente importante.
Mentre mancano pochi giorni alla verifica parlamentare (anche se a quanto pare non vi sarà alcun voto di fiducia, poichè non verranno presentate mozioni alla Camera e quindi il Governo continuerà a galleggiare), i Cittadini Italiani hanno deciso quale dovrà essere il futuro del Paese, e la forte partecipazione al voto sta a testimoniare che il profondo rinnovamento da molti auspicato è possibile. Chiunque abbia responsabilità politiche sarà obbligato a tener conto dell'inequivocabile verdetto del referendum, e anche Italia Attiva, profondamente soddisfatta di ciò, si impegnerà al meglio per la rinascita del Paese.

Come fare una riforma fiscale che non riforma.

Oggi, si è udito il Ministro Tremonti, in un convegno con i giovani industriali a Santa Margherita Ligure, esporre una dottissima, moderata e addirittura socialmente utile narrazione sullo stato delle finanze in Italia, sui mutamenti geopolitici e i nuovi assetti dell'economia monetaria e del mercato, sulla persistente speculazione, sull'evasione fiscale e i maggiori recuperi operati dallo Stato destinati in favore delle classi più disagiate. (continua - clicca qui per leggere)

Comitato Promotore per la presentazione di tre leggi di iniziativa popolare

Il 28 maggio si è costituito a Roma il Comitato Promotore la presentazione di tre leggi di iniziativa popolare. L'iniziativa è nata fra Italia Attiva, Democrazia e Legalità, Nessun Partito e Associazione la Fionda. Le proposte di legge sono state elaborate da Elio Veltri con il contributo di numerosi esperti in materia, e riguardano:
- Reddito di base - Riduzione delle forme contrattuali - salario orario minimo;
- Economia sommersa e criminale - evasione fiscale - riciclaggio;
- Riforma dei partiti taglio dei costi dei partiti politici;
Alla riunione era presente come osservatore, un delegato del Partito Democratico il quale pur non avendo aderito ha mostrato interessamento.
Il Comitato Promotore, aperto al contributo di singoli, altri gruppi, associazioni e partiti, assume la gestione dell'iniziativa. Le proposte di legge, condivise dai partecipanti saranno presentate ufficialmente, nella forma definitiva, a Roma il 18 Giugno 2011, presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour N° 50/a dalle ore 10:30 alle ore 14:00 alla quale siete tutti invitati.

Elezioni 2011: Tiriamo le somme

Dopo una campagna elettorale che ha privilegiato i falchi alle colombe, i toni urlati ai ragionamenti pacati, anche questa tornata amministrativa è andata, una specie di onda anomala, e siamo alle riflessioni di rito. Un risultato auspicato quanto inaspettato, e aggiungiamo pure clamoroso.
Così possiamo sintetizzarne l'esito, registrando la sconfitta personale e politica del Premier, che ha voluto trasformare queste elezioni amministrative in un referendum su se stesso, sul governo e sulle inchieste che lo riguardano, continuando ad attaccare la procura di Milano, nazionalizzando i temi della campagna elettorale, forzando e sbagliando i toni.
E' il caso di dire che se l'è cercata e voluta, radicalizzando eccessivamente lo scontro, con una polemica che possiamo definire sguaiata, riuscendo a perdere la fiducia della maggioranza degli Italiani che, nelle 4 grandi città, gli hanno votato contro. Per un uomo che ha esasperato il modo di far politica, di rapportarsi con gli elettori, di giocare il tutto per tutto "o con me o contro di me" è finito il tempo del miracolismo e il centrodestra ha perso.
E gli altri? Oltre al PD sono andati bene Grillo e Vendola, delude il terzo polo, viene alquanto ridimensionato Di Pietro (De Magistris a parte ma, si sa, è "un eretico"). Alla fine è sempre lo spostamento del voto moderato da una parte o dall'altra che determina la vittoria o la sconfitta, ma va detto che intercettarlo non è facile.
E Italia Attiva?
Noi che ci stiamo affacciando sullo scomposto scenario politico nazionale, privi di ogni fittizia illusione, con concretezza e buon senso, mirando a riportare l'onestà nella politica, ci siamo dati la priorità di cercare visibilità, e a tal fine, in forme diverse, abbiamo colto le opportunità di Milano e Torino per favorire il radicamento sul territorio e il completamento e consolidamento delle strutture che si stanno costituendo.

Elezioni 2011: Italia Attiva a Milano

Milly Moratti propone per le elezioni comunali di Milano una lista che può fare la differenza, un altro passo verso la creazione di una "FEDerazione DEMocratica" composta da gruppi, associazioni e movimenti per il cambiamento nella politica Italiana. Come di consueto anche questa volta il risultato delle elezioni amministrative a Milano influenzerà gli equilibri politici nazionali. Noi riteniamo che il centro sinistra e le forze politiche collegate possano vincere questo importante appuntamento elettorale a Milano se il risultato della lista civica Milly Moratti per Pisapia sarà un buon risultato. Abbiamo maturato questa convinzione perché è una lista tipica di società civile, di media borghesia milanese delle professioni, dell'imprenditoria e del lavoro dipendente, con una caratteristica fondamentale: tutti i candidati fanno lavoro volontario in associazioni che hanno fondato o alle quali sono associati. Peraltro, sono associazioni che si occupano di problemi sociali, di cultura, di difesa del territorio e dell'ambiente, di scuola e formazione. Per questi motivi, come Italia Attiva Milano, Nessun Partito, Partito di lotta all'usura Bancaria, Democrazia e Legalità e l'Associazione La Fionda, siamo convinti che la lista civica di Milly Moratti possa ricevere consensi dall'area del non voto e da quella del centro destra. Ma la lista ha anche un'altra qualità: pur sostenendo con convinzione il candidato Sindaco Pisapia, dimostra una grande autonomia culturale e politica dagli stessi partiti del centro sinistra e si occupa con maggiore incisività di problemi che non sempre sono stati affrontati con la necessaria chiarezza. Ci riferiamo alla politica urbanistica del comune e al Piano di Governo del territorio, alla lotta alla Ndrangheta, alla difesa dell'ambiente e del territorio. Le proposte contenute nel programma e negli interventi dei candidati ne sono testimonianza. I movimenti sopra citati sosterranno in particolare il candidato ELIO VELTRI, già Sindaco di Pavia e Deputato, con cui condividono un programma che va ben oltre le elezioni comunali, continueremo il nostro percorso politico per la creazione di una "FEDerazione DEMocratica" per sostenere i tanti movimenti spontanei che vogliono cambiare la politica a livello nazionale.


Italia Attiva Milano (Delfino Massimo Parlato)
Nessun Partito (Massimo Laccisaglia)
Partito di Lotta all'Usura Bancaria (Avv. Gino Di Maro)
Democrazia e Legalità (Dott. Agostino Zinni)
Associazione La Fionda (Lucia Cordone)

Avanti, Piemonte!!!

Alle prossime elezioni comunali del capoluogo piemontese il Dott. Giorgio Portis, Segretario Regionale di Italia Attiva è candidato Sindaco di Torino per la Federazione dei Movimenti per Torino". Il Dott. Armando Grometto, Segretario di Italia Attiva per Torino e Provincia, è invece candidato per la Federazione dei Movimenti per Torino, a Presidente della Circoscrizione n. 8 e a Consigliere Comunale. Ad entrambi, da parte di tutta Italia Attiva, vanno i nostri migliori auguri.

Avanti, Piemonte!!!

La Segreteria Nazionale con rammarico comunica che il dott. Armando Grometto, contro la sua volontà, ha accettato la decisione della maggioranza dei componenti della Federazione dei Movimenti per Torino, che ha preferito designare come candidato Sindaco il dott. Giorgio Portis, a cui peraltro rinnova la stima e l'amicizia, e nei confronti del quale offre la massima collaborazione.

Avanti, Piemonte!!!

Italia Attiva Piemonte parteciperà alle prossime elezioni comunali di Torino insieme con Italia dei Veri Valori, Nessun Partito e Nuova Democrazia Europea, movimenti con i quali ha appena costituito la Federazione dei Movimenti per Torino, La Federazione si presenterà a questa competizione elettorale in modo del tutto autonomo ed indipendente rispetto ai vari schieramenti.Visitate la pagina dedicata alle Elezioni cliccando QUI. Non c'è miglior modo di festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, in fin dei conti partiti proprio dal Piemonte.....

La nuova nomenklatura comunista

Le amicizie educano!! Il beduino per convincere l'opinione pubblica che il popolo è dalla sua parte, induce le folli a manifestare in piazza davanti alla TV e sotto il tiro dei cecchini. Noi, non arriviamo a questa portata ma abbiamo imparato il metodo.(continua fra le lettere)

Lo sapevi?!?

L'Italia è in coda ai paesi del terzo mondo per corruzione. Lo sapevi ?? L'Italia è il paese con i redditi dipendenti tra i più bassi al mondo. Lo sapevi ??(continua fra le lettere)

Giustizia

Se per opera di giustizia si ritiene di dover emanare una prescrizione breve che incoraggia ed assolve i corrotti nella misura del 90% di quelli scoperti, che a loro volta sono una percentuale del 3% sul 30% di ladri votanti dell'intera popolazione italiana, ed atteso poi, che i corrotti secondo la Corte dei Conti sono la causa principale, insieme ai mafiosi che si nutre da essi, del maggior disagio economico del nostro Paese.....(continua fra le lettere)

L'Italia E'

Durante una videoconferenza con il Presidente Berlusconi, quel tale Cilipodi incitava i convenuti suoi amici a produrre clamore per impressionare ed evidentemente ottenere un maggior peso e riconoscenza agli occhi del Premier. L'esperienza ( se non l'espediente) è stato visibilmente reiterato durante la specie di congresso dei "cristiani riformisti" peraltro, mancavano solo i cristiani. (continua fra le lettere)

Quale democrazia e quanti sono i Berlusconi d'Italia??

Siamo in un Paese che è elencato tra gli ultimi del terzo mondo con il primato della corruzione. Godiamo di una iniquità che pretende dai reietti e concede ad evasori, intrallazzieri, cricche, caste, mariuoli, speculatori ed aspiranti predoni. In nome e per conto delle famiglie si esige il decoro sulle pubbliche vie ma si contende il diritto al ludibrio privato, peraltro puntualmente esposto in tutto il mondo. (continua fra le lettere)

Lettera aperta

Sig. Berlusconi!! ma Lei cosa ne sa della famiglia tradizionale? È a conoscenza del fatto che in una famiglia chi ha di più è colui che sostiene quelli che hanno di meno? E' informato sul fatto che chi ha cresciuto dei figli vede tutti gli altri, che hanno più o meno la stessa età, come i propri figlioli ed è per questo incapace anche solo mentalmente di pensare di trattenersi con uno di essi?? (continua fra le lettere)

Scrisse Elsa Morante....

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente, durante la sua carriera, di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini...

MEGLIO SINGLE CHE IN ORFANOTROFIO

La recente sentenza della Cassazione che autorizza l'adozione da parte di un solo genitore ha causato la ferma opposizione da parte del Vaticano. Il ragionamento è logico, per un figlio sono meglio due genitori che uno, ma nella Società attuale quante madri hanno l'onore del mantenimento e dell'educazione della prole? Tantissime , ancora una volta la Chiesa sembra arrocata verso posizioni arcaiche, lontana dal mondo che cambia e soprattutto distante dalle aspirazioni della gente, in questo caso la più naturale che esista: quella della paternità o maternità..

Incontro pubblico con Elio Veltri

"La Voce delle Voci" organizza per il giorno 11 febbraio a Napoli un incontro pubblico tra Elio Veltri e Giulietto Chiesa. Titolo dell'evento è: "Napoli - o dentro o fuori, La città per la svolta anti-camorra". Cliccate qui per la locandina dell'evento.

Nuova Sede Regionale per Italia Attiva: il Piemonte

E' con piacere che annunciamo che è da poco operativa la nuova sede di Italia Attiva per la Regione Piemonte. La responsabilità della sede è stata affidata al dott. Giorgio Portis (email: giorgio.portis@italiaattiva.org). Nato a Torino l'8 giugno 1958, diplomato a Parigi in amministrazione aziendale nel 1983 presso l'E.A.P (oggi E.S.C.P.), si è laureato a Urbino in economia e commercio nel 1988. Dopo alcune esperienze in aziende del Piemonte, dal 1991 è un lavoratore in proprio e nel 1996 ha fondato la GEAD srl, società partner Postel, che fornisce servizi alle imprese per la gestione e la digitalizzazione dei documenti aziendali. Sposato, ha un figlio di 8 anni. Segretario per Torino e provincia è invece il dott. Armando Grometto (email: armando.grometto@italiaattiva.org). Nato a Torino il 15 settembre 1963, si è laureato in giurisprudenza nel 1989 ed è abilitato alla professione di promotore finanziario. Svolta questa attività fino al 1998, è stato poi nominato amministratore di un'importante azienda che opera nell'ambito della costruzione di ausili per disabili, incarico che ricopre tuttora. Sposato, ha due figlie, una di 7 e l'altra di 3 anni. Ai nuovi Segretario Regionale e Segretario Provinciale vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la Direzione Nazionale.

Convention Politica - Venerdì 28 gennaio 2011

Presso il "Golf Club Hotel" di Lainate, alle ore 18.00, con ordine del giorno:

  • analisi e discussione della situazione politica
  • analisi per la definizione del patto federativo tra i movimenti aderenti alla Federazione.
  • Interviene Delfino Massimo Parlato, Segretario Regionale Lombardia di Italia Attiva.

    Democrazia e Legalità

    Alla Casa della Cultura di Milano - via Borgogna 3, il 22 Gennaio alle ore 15. Alessandra Piva (coordinatrice Lombarda del movimento e Elio Veltri Presidente Nazionale), presentano Democrazia e Legalità e illustrano Progetto, Regole e Comportamenti. Interviene Massimo Delfino Parlato, Segretario per la Regione Lombardia di Italia Attiva. Tra i Punti del Progetto con relative proposte:

    1. Riforma dei partiti, responsabilità giuridica, taglio del finanziamento pubblico e sanzioni;
    2. Economia Illegale e Criminale (un terzo della ricchezza prodotta) - 200 miliardi di evasione fiscale; lotta alla mafia e confisca dei beni: a oggi solo il 5% confiscato (valore dei beni 1000 miliardi di Euro)
    3. Precariato: 3.700.000 giovani e pensioni da 400 Euro in media;
    4. Giustizia: blocco della prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio; riforma delle impugnazioni con eliminazione dell'Appello; Incompatibilità per i magistrati;
    5. Ambiente a territorio: blocco del consumo di suolo (in 15 anni consumato l'equivalente del territorio di Lazio e Abruzzo);
    6. Riduzione drastica dei costi della politica;

    Italia Attiva a Torino

    Torino, martedì 18 gennaio ore 21: incontro del gruppo Italia Attiva Piemonte presso il bar "Elena" di Piazza Vittorio (angolo con via Po) sul tema "Modalità di partecipazione alle prossime elezioni comunali di Torino, avvio ed elaborazione del relativo programma". L'incontro è aperto a tutti.

    Presentazione del libro "Mafia Pulita"di Elio Veltri e Antonio Laudati

    I giovani, il Governo e... Radio Maria

    E' una insopportabile ed ignobile ipocrisia quella che vorrebbe ricondurre ai giovani italiani la mancanza di intraprendenza e di sopimento morale. Giovani che non vogliono lavorare, che non cercano lavoro, che non vogliono studiare e che non hanno aspirazioni. (continua fra le lettere)E' così che commenta "Radio Maria" e per risolvere poi la crisi economica e sociale suggerisce la proliferazione all'interno delle famiglie che, bontà loro, dovrebbero avere, per questo, qualche maggiore attenzione da parte del Governo. (continua fra le lettere)

    La moralità mafiosa

    Quello d'insinuare è un fare autenticamente mafioso e serve alla cosca per suggestionare l'opinione pubblica al fine di esecrare l'avversario, per sviare da se stessi l'attenzione per le aberrazione che si compiono e, soprattutto, serve a convincere che lo sdegno rivolto al mafioso sarebbe un falso preconcetto perché esso stesso frutto di pregiudizi e d'insinuazioni. (continua fra le lettere)

    2010: FINE DELLE ILLUSIONI

    L'anno che sta finendo ha segnato in modo oramai irreversibile la fine del Sogno Obamiano. Sconfitto dai Repubblicani nelle elezioni di midterm, abbandonato dai liberal, accusato di socialismo dai Conservatori, si prospetta all'uomo che doveva cambiare il mondo un biennio di basso profilo. La coabitazione con i Repubblicani si prospetta tutt'altro che semplice ed inoltre ben difficilmente una politica di maggiore equità fiscale potrà essere adottata, senza duri contrasti con il partito dell'Elefante. Ma cosa non ha funzionato nella sua politica? Probabilmente il sogno che aveva infiammato le masse si è rivelato tale ed i compromessi, sale dell'azione politica, sono stati troppi per non lasciare spazio ad una profonda disillusione. La crsi economica sicuramente ha inciso nel suo proporsi, spesso timido ed indeciso, ma il progressivo spegnersi dell'entusiamo iniziale ha dilapidato un'immagine che sembrava assolutamente vincente.

    Governo e fisco

    In Italia la pressione fiscale, dal 2008 al 2009 (figuriamoci nel 2010), è aumentata al 43,5% collocando la Nazione al terzo posto tra i Paesi dell'area Ocse e questo nonostante il messaggio sublimale che racconta che "non sono state messe le mani nelle tasche degli italiani" o, per meglio dire, "nelle tasche dei lavoratori dipendenti a basso reddito". (continua fra le lettere)

    La mercificazione di un voto

    Lunedì 13 alla Camera dei deputati c'era un prete in compagnia di "acquisiti" sostenitori del Premier che metteva in discussione la fiducia al suo Governo. Intervistato da Rai News, gli è stato chiesto, provocatoriamente ed ironicamente, se egli era in quel luogo in rappresentanza del Vaticano. "No!! sono con i miei amici" ha risposto. (continua fra le lettere)

    La settimana politica

    Lentamente ci avviciniamo al B-day, in una Roma blindata il Parlamento si appresta a votare la mozione di sfiducia al Governo Berlusconi. Sarà una votazione ricca di suspence, il cui esito appare al momento incertissimo. Ma il vero problema è il 15 dicembre, gli scenari sono disparati. Infatti, in caso di sfiducia, il Cavaliere andrà al Colle a rassegnare le dimissioni. Napolitano potrà prendere in considerazione una duplice opzione o un Berlusconi Bis , oppure un governo tecnico. L'incognita rimane la Lega, che, comunque, spingerebbe verso nuove elezioni, per fare il pieno di consensi. Qualora il Cavaliere, ottenesse la fiducia, sicuramente per un pugno di voti, dovrebbe cambiare marcia. Si profilerebbe o un rimpasto con ministri tecnici oppure un aperura all'Udc, condizionata all'elaborazione di una nuova legge elettorale. Ma, potrà il Carroccio, digerire Casini, ovvero l'uomo più contrario al Federalismo? Le incognite sono evidenti. Teoricamente il 14 dIcembre la Corte Costituzionale avrebbe dovuto pronunciarsi circa il legittimo impedimento, ma il nuovo Presidente di fresca nomina governativa ha ritenuto opportuno rinviare il giudizio a fine gennaio. Strane coincidenze ........

    La settimana politica

    Le rivelazioni di Wikileaks hanno internazionalizzato la nostra politica, sempre troppo provinciale ed impegnata ad osservarsi l'ombelico. A dire il vero nulla di nuovo, ciò che è stato divulgato era per così dire opinione comune, e quindi le argomentazioni di Frattini, per giustificare gli insuccessi del Governo, sono apparse patetiche e assurde, ovvero un complotto contro il Belpaese. Ma quale cospirazione! I peggiori nemici degli Italiani sono gli Italiani stessi. Divampa nelle piazze e nelle strade la protesta contro la Riforma Gelmini, criticabile soprattutto perchè attuata in assenza di fondi a copertura degli interventi, accrescendo quindi il rischio di una fuga dei cervelli migliori verso l'estero. Da un punto di vista strettamente politico, il quadro rimane di attesa e le strategie cambiano in continuazione. Il D-Day è il 14 dicembre, quando contemporaneamente la Corte Costituzionale si pronunciarà sul legittimo impedimento e vi sarà il voto di fiducia. Riuscirà il Cavaliere ad uscire indenne dal duplice banco di prova? Si accettano scommesse.....

    Italia Attiva a Torino il 9 novembre

    Italia Attiva ha programmato una riunione a Torino la sera di martedì 9 novembre alle ore 21.00. La sede scelta è lo storico Bar Norman di Via Pietro Micca 22, situato sotto i portici all'angolo con piazza Solferino. Il bar ha una bella sala al piano superiore, dove si può chiaccherare in pace, ed è aperto fino alle 24.00. Ci sono dei parcheggi pubblici su Piazza Solferino, o più facilmente a pagamento in Corso Re Umberto o in Corso Galileo Ferraris. Chiunque fosse interessato a partecipare, anche solo per ascoltare, è cordialmente invitato.

    A proposito di energia elettrica...

    Oggi ho ricevuto la bolletta per il pagamento dell'energia elettrica da parte del mio fornitore IREM SPA. Leggendo a pagina 2 tra le note ai clienti, ho notato un interessante paragrafo sulla produzione di energia elettrica in Italia. I dati, che presumo siano corretti, indicano che su un totale di 292.630 GWh prodotti in Italia nel 2009, ben il 31,6% pari a 69.330 GWh risultava prodotto da fonti rinnovabili, in netta crescita rispetto al 26,8% del 2008. Sempre nel 2009, il 13,1 % risultava prodotto dal carbone, il 43,5% dal gas naturale, il 4,3% da prodotti petroliferi, l'1,5% dal nucleare, e il 6,1% da biomassa e rifiuti. Leggendo questi dati in particolare 1,5% dal nucleare, presumo sia l'energia che viene prodotta dalla centrali nucleari francesi. Ma allora cosa aspettiamo ad incrementare ulteriormente la produzione da energie rinnovabili e a svincolarci per questo 1,5% dalle centrali nucleari francesi? Forse fa comodo che sia così, per giustificare la necessità di implementare delle centrali nucleari anche in Italia, perché abbiamo fame di energia. Peccato che un altro dato presente sulla bolletta IREM dica che nel 2009 la produzione elettrica italiana sia calata da 319.129 GWh del 2008 a 292.630 GWh del 2009, un calo di quasi il 10%, che prevedo continuerà anche nel 2010, visto il numero di aziende che stanno chiudendo in Italia o delocalizzando la loro produzione (ma questo è un altro discorso).

    L'italia gode di una situazione particolarmente favorevole per incrementare in modo vistoso la produzione di energia da fonti rinnovabili. Specialmente nel Sud ci sono condizioni molto favorevoli, sia per la produzione di energia fotovoltaica che eolica o geotermica, ed investire in questo settore permetterebbe all'Italia di creare moltissimi posti di lavoro, favorire la ripresa economica, ridurre le emissioni di anidride carbonica, svincolarsi dal rischio di possibili tagli alla fornitura di gas o petrolio dall'estero e inquinamento da radiazioni nucleari.

    Nuova Sede Regionale per Italia Attiva: le Marche

    E' con piacere che annunciamo che è da poco operativa la nuova sede di Italia Attiva per la Regione Marche.

    La responsabilità della sede è stata affidata al sig. Felice D'Ambrosio (email: dambrosiofelice@gmail.com). Nato a Bologna nel 1954 da famiglia di albergatori, si diploma in Ragioneria ed è attualmente dipendente di primario Istituto Bancario. Sposato con Patrizia, ha due figli, Luca e Tania, universitari di promettente futuro. Da diversi anni in politica, prima di approdare ad Italia Attiva, è stato Coordinatore dei Quartieri di Bologna per l'IDV, dalla quale è poi uscito per divergenze politiche. In Italia Attiva ha già precedentemente ricoperto alcuni incarichi (Segretario provinciale di Bologna e Garante relazionale).

    Al nuovo Segretario Regionale vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la Direzione Nazionale.

    E' nato il nuovo partito di Fini

    Oggi è nato il nuovo partito di Fini, Futuro e Libertà: con davanti agli occhi lo spettro (peraltro, a questo punto, auspicato) delle elezioni anticipate, assistiamo all'ennesima scissione, all'ennesimo politico che "si mette in proprio". Saranno veramente nuove idee o assisteremo all'ennesimo rimescolamento del buon vecchio minestrone che oramai sono anni che ci viene propinato? Ce la farà colui il quale ha seppellito An a resistere senza Berlusconi?

    Noi di Italia Attiva siamo alla finestra, ma guardiamo sgomenti e sempre più preoccupati.

    A Cremona è nato il Coordinamento Provinciale di Italia Attiva

    A partire dal 2008, in Piemonte, Emilia Romagna, Nord Est, Lombardia e altre regioni stiamo lavorando per sviluppare e concretizzare un nuovo partito politico, fatto di persone e di contributi nuovi. Anche la Segreteria Regionale della Lombardia si stà dedicando all'organizzazione e all'individuazione di referenti politici locali per essere presenti in tutte le realtà della Lombardia, e questo ha consentito di far nascere una nuova sede di Italia Attiva a Cremona.

    Il nostro ringraziamento va, quindi, a Luigi Bruno Mancini, Ernesta Del Sarto, Gianfranco Gomberti e Pino Caridi per aver accettato l'incarico di rappresentare e coordinare Italia Attiva a Cremona e provincia. E' nostra intenzione collaborare con il coordinamento di Cremona per individuare e proporre, fin dai prossimi appuntamenti politici, persone in grado di suggerire idee e soluzioni ai vari programmi che via via si andranno a comporre per le future campagne elettorali. In Italia Attiva c'è posto per tutti coloro che vogliono riconoscersi nei nostri valori ed obiettivi.

    Governo per pochi: la finanziaria 2010

    Questo governo ha fatto una serie di provvedimenti utili solamente ad alcuni affermando che servono a tutti gli italiani quali ad esempio:

    • la legge elettorale che impone agli italiani di votare per i candidati scelti dai partiti;
    • quelli che permettono ai soliti pochi di speculare su tutto (acqua, energia, federalismo demaniale, …) (continua)

    SILENZIOSI ……

    In Italia da anni si sta assistendo a prescrizioni, condoni, amnistie … e credevo che già questa situazione fosse sufficientemente favorevole a delinquere: ora siamo arrivati a tagliare fondi, togliere mezzi e al silenzio imposto per non far sapere cosa accade con la misera scusa della privacy. Accade, però, con una certa frequenza che con il diritto di cronaca anche per cose banali come litigi di condominio, per incidenti stradali... vengono citati parenti, amici, che non c'entrano con quanto accaduto e con le persone coinvolte. Allora è il caso di affermare che non sono le intercettazioni il problema da limitare o impedire, ma l'uso che se ne fa e quindi sarebbe sufficiente una legge che nel caso di falsità/fatti personali impone a chi li ha divulgati due cose:

    1- la smentita con lo stesso rilievo per lo stesso tempo;

    2- il pagamento dei danni materiali e morali.

    In questo modo si lascerebbe la libertà di informazione unita, però, alla responsabilità individuale di chi la divulga e così si potrebbe mettere il bavaglio a chi cerca di metterlo a tutti. L'interrogativo che viene spontaneo è: con questa legge sarebbero stati catturati i vari criminali, si sarebbe saputo dei pasticci in Rai, di Scajola, di Anemone, dei pedofili…..?

    CENTRALI NUCLEARI

    L'energia nucleare è stata proposta per sopperire alla carenza di petrolio e gas, non essere dipendenti dai loro produttori, diminuire le emissioni complessive di gas serra e l'effetto di riscaldamento globale, ridurre i costi di produzione e finali a carico dei consumatori. Le centrali nucleari di terza generazione EPR previste in Italia provengono dalla Francia e sono solo un'evoluzione della precedenti. In sintesi (wikipedia) come impianti sono un po' meno insicure, ma nelle fasi di estrazione e di arricchimento dell'uranio causano inquinamento nucleare in loco ed elevate emissioni di CO2 in quanto per produrre 1 GW/ANNO di energia elettrica è necessaria l'estrazione e la lavorazione di 6 milioni di tonnellate di rocce uranifere per ricavare le 30 t necessarie che poi devono essere trasportate alle singole centrali per strada e/o ferrovia con ovvi grossi problemi di sicurezza. (continua)

    Italia Attiva vuole:

    • Riformare profondamente lo Stato e la Pubblica Amministrazione
    • Trasformare politica e cosa pubblica, intese come vero servizio ai Cittadini
    • Rinnovare lo stato sociale, in difesa sempre dei più deboli
    • Riaffermare il diritto al lavoro, combattendo la precarietà
    • Affrontare le nuove povertà e il disagio giovanile
    • Esigere da tutti il rispetto delle regole
    • Rendere trasparente la gestione dello Stato Praticare una politica dei valori e dei diritti contro quella dei privilegi
    • Promuovere lo sviluppo di una sana economia di mercato
    • Diffondere la cultura del merito, dalla scuola ai concorsi, dagli incarichi alle candidature.
    • Agire ricordandosi che "L'Italia resta una nazione solo territoriale, forse neppure più quello, in primo luogo per la forza letale della disonestà intellettuale"