Novità

In data 13 Giugno 2015 si è riunito il Consiglio Direttivo di Italia Attiva.
Vista e considerata la situazione politica italiana, che in parte ha snaturato quelli che erano i nostri obiettivi iniziali, si è stabilito di trasformare la nostra Associazione da Partito Politico a Movimento.
Sarà nostra cura informarvi delle conseguenze effettive di questa scelta.

Italia Attiva vuole:

  • Riportare l'onestà nella politica
  • Riformare profondamente lo Stato e la Pubblica Amministrazione
  • Trasformare politica e cosa pubblica, intese come vero servizio ai Cittadini
  • Rinnovare lo stato sociale, in difesa sempre dei più deboli
  • Riaffermare il diritto al lavoro, combattendo la precarietà
  • Affrontare le nuove povertà e il disagio giovanile
  • Esigere da tutti il rispetto delle regole
  • Rendere trasparente la gestione dello Stato
  • Impegnarsi contro ogni forma di violenza sulle donne
  • Praticare una politica dei valori e dei diritti contro quella dei privilegi
  • Dare priorità politica alla lotta all'evasione fiscale, una battaglia di civiltà. Stop a condoni e prescrizioni per i reati fiscali.
  • Promuovere lo sviluppo di una sana economia di mercato
  • Diffondere la cultura del merito, dalla scuola ai concorsi, dagli incarichi alle candidature.
  • Operare per una sanità pubblica efficiente, responsabile ed all'avanguardia, attenta alle esigenze dei malati e non a quelle della politica
  • Agire ricordandosi che "L'Italia resta una nazione solo territoriale, e forse neppure più quello, in primo luogo per la forza letale della disonestà intellettuale"
  • Pirelli e Cina: alcune riflessioni

    La magica matita di Giannelli ci ha recentemente regalato, sul CORRIERE, un’ ennesima geniale vignetta. A proposito dell’ingresso dei cinesi in Pirelli, un operaio dice ad un altro: “ e così arrivano i cinesi”, e questi risponde:”già, una volta i comunisti eravamo noi lavoratori, ora i compagni comunisti sono i proprietari”. Credo che vi sia magistralmente sintetizzato quanto, da qualche tempo sta significativamente avvenendo nel campo dell’alta economia mondiale.
    La Cina, la maggiore delle economie mondiali emergenti ha saputo, e potuto coniugare il “comunismo” in politica interna con il “mercato” in economia. Sul miliardo e trecento milioni di cinesi, soltanto circa trecento milioni traggono qualche beneficio dal boom economico del Paese, mentre circa un miliardo continua a trovarsi in condizioni economiche molto modeste, ma fornisce le “forze lavoro” super sfruttate e superproduttive (schiavismo interno) che consentono alla Cina di essere la “fabbrica del mondo”. Poiché, per ovvii motivi, il sistema politico (comunista) privilegia massicciamente l’esportazione piuttosto che i consumi interni, la Cina accumula un’enorme e crescente potenza economica che utilizza in vari modi, tutti tendenti a rafforzare il suo ruolo di potenza economica mondiale, con ovvie conseguenze politiche internazionali.
    Ritengo che tutto ciò rappresenti anche un serio motivo di riflessione sul concetto di democrazia così come viene ancora concepito nel nostro declinante Occidente, la cui potenza economica mondiale, non dimentichiamolo, è stata, a suo tempo, anche effetto di colonialismo e schiavismo. Propongo tale riflessione da vecchio e convinto democratico, che, però, non può non registrare i gravi danni che produce il continuo ricorso ai "diritti", senza mai coniugarli con i "doveri".

    P.I.L.: è vera crescita?

    Autorevoli fonti, nazionali e straniere, vanno affermando che il nostro PIL, nel 2015, aumenterà dell'1,5%. Nessuno, però, ci dice in quale misura tale aumento di PIL influirà sull' "occupazione", vero termometro dell'impoverimento, della ripresa o del benessere di un Paese. Analisi oggettivamente più specifiche e dettagliate della prevista crescita del nostro PIL nel 2015, portano a concludere che il conseguente incremento dell'occupazione, se ci sarà, risulterà ben inferiore all'1,5%. Pertanto, l'andamento del PIL, da solo, non rappresenta il "termometro" del miglioramento complessivo dello stato di salute di un Paese.
    Ma la nostra classe dirigente (soprattutto, ma non solo politica), per motivi fin troppo chiari, continua a non raccontarci tutta la verità.

    Grecia: un prossimo autogol?

    Nell’attuale delicata crisi di rapporti fra Grecia ed Europa, Il premier greco Tsipras, fra l’altro, afferma: “il governo greco non accetta ultimatum, essendo determinato ad onorare gli impegni assunti con il suo elettorato”. Credo proprio che il vero nocciolo del problema sia tutto qui. Premesso che la Grecia è entrata nell’Euro di propria volontà non essendo stata costretta da nessuno (fra l’altro, truccando i suoi bilanci), chiarito che gli “ultimatum” a cui si riferisce Tsipras non sono altro che un dovuto richiamo al “rispetto delle regole” che ovviamente valgono per tutti i Paesi, mi chiedo: un mandato elettorale effetto di promesse tanto populistiche e demagogiche quanto oggettivamente immantenibili, alla fine, oltre che dimostrare l’autolesionistica immaturità sia di chi le fa (forza politica) sia di chi ci crede (elettorato), non finisce col danneggiare soprattutto il Paese interessato?

    Democrazia: ce la meritiamo ancora?

    Penso che l’indecoroso ed avvilente spettacolo offerto dal nostro Parlamento in queste ultime ore confermi che il nostro Paese e la sua democrazia, a mio parere mai interamente, sostanzialmente e concretamente metabolizzata dalla maggioranza degli italiani e dalla loro classe politica, corrano non lievi pericoli.
    Soprattutto in questi ultimi cinque lustri, chi ha governato, l’ha fatto cercando sempre, spesso sotto traccia, il compromesso con le Opposizioni e con significativi Soggetti esterni al sistema politico (continua nella sezione Lettere. Clicca qui per leggere il seguito).

    Capitale, lavoro, destra e sinistra.

    Da più parti sento affermazioni come: “ma Renzi è ancora di sinistra ?”, e mi chiedo come sia ancora possibile ragionare ancora su sinistra e destra, obsoleti concetti provenienti dal secolo scorso ormai definitivamente superati, fuorvianti e perfino dannosi, come se non fosse cambiato nulla. In proposito, credo sia opportuno ricordare che la più violenta contrapposizione fra destra e sinistra, cioè, fondamentalmente, fra “capitale” e “lavoro” si è sviluppata dall’inizio del 900 ed ha visto una significativa affermazione politica dei “lavoratori” con l’Unione Sovietica, il cui obiettivo dichiarato era la “dittatura del proletariato”. Sappiamo bene tutti com’è, poi, finita. Nel nostro Occidente la lotta fra sinistra (pur non bolscevica) e destra, ove più ove meno, ha avuto un accidentato percorso anche dopo la fine dell’Unione Sovietica. Ma la recente e progressiva affermazione della “competitività” come fondamentale strumento di supremazia economica, politica e sociale fra i vari Paesi, in un mondo sempre più globalizzato, credo abbia profondamente superato il vecchio concetto di incompatibilità sistemica fra sinistra e destra, cioè fra capitale e lavoro. E risulta evidente che ciò riesca meglio nei Paesi anglosassoni, dove è significativamente crescente il numero di Aziende nei cui Consigli di Amministrazione siedono insieme Imprenditori e Sindacato.

    Festività 2014

    Anche quando
    apparentemente ti sembra
    che attorno a te
    ci sia il nulla,
    aspetta,
    Ascolta,
    odi la voce della vita
    che tanto ancora ti può dare,
    ti può amare, renderti felice.
    A te, che credi di non avere più speranze
    ti chiedo solo una cosa,
    apparentemente
    semplice e stupida,
    Ascolta!

    Vacanze

    Buonasera lettrici e lettori "Il Punto della Settimana" si concede una piccola vacanza e sarà di nuovo sul web nella prima settimana di gennaio. il 2014 è stato un anno difficile, complesso, pieno di nuove guerre dall'Ucraina alla Libia, caratterizzato dall'insorgere dell'Isis, dal rigurgito di nuove tensioni fra Palestinesi ed israeliani, funestato da stragi ad opera del fondamentalismo islamico. Però, come il cielo più scuro conserva un punto di luce, alla fine dell'anno i Presidenti Americano e cubano hanno annunciato la fine della guerra fredda fra l'aquila a stelle e strisce e l'isola caraibica L'umanità non deve mai perdere la speranza " Sperare contro ogni speranza" affermava San Paolo, parole da conservare nei momenti più duri e difficili. Splendido e imprevedibilmente positivo 2015 a tutti Voi e a presto.

    IL BASTONE DI FRANCESCO

    Parole dure, severe, elenco senza attenuanti o vie di fuga delle colpe della Chiesa, questo è stato l'augurio di Papa Francesco al Clero. La Chiesa deve rinnovarsi, deve , in primo luogo, mondarsi dei propri peccati , per essere credibile ed efficace verso i fedeli. Stretta fra l'avanzata dell'Islam in Africa ed Asia e la dilagante secolarizzazione in Occidente, l'Istituzione più antica al mondo deve affrontare sfide pericolose e continue per sopravvivere e diffondere il Vangelo. La mano forte e sicura del suo pastore, venuto dalla fine del Mondo, indica l'unica strada possibile per rigenerarsi ed essere più forte, guardare al cielo e non alla terra per convertire il Mondo, ma prima ancora sé stessa.

    L’ASSENZA DELLO STATO

    Per giustificare le disfunzioni, gli abusi, il caos che caratterizzano molti aspetti della vita nella Penisola, gli Italiani denunciano "l’assenza dello Stato". Una frase denunciante l’assenza dello Stato dovrebbe, secondo me, essere inserita anche nell’Inno di Mameli, se si vuole finalmente che.... (continua nella sezione Lettere. Clicca qui per leggere il seguito).

    Eccessi ed abusi immigratori - Il pericolo della resa dei conti

    Il bubbone del flusso immigratorio senza regole, in un paese caotico, l'Italia, dove ognuno fa i propri comodi, rischia prima o poi di scoppiare.
    A chi imputare questa immigrazione che è avvenuta e continua ad avvenire all'insegna del caos e dell'illegalità? Ad un buonismo deleterio che.... (continua nella sezione Lettere. Clicca qui per leggere il seguito).

    Corruzione e iper-burocrazia

    Il Governo si accinge ad inasprire le sanzioni penali previste a carico di chi commetta atti di corruzione. La corruzione esiste dai tempi di Adamo ed Eva ed è insita nella natura umana. Seguendo la strada delle sanzioni penali dobbiamo presupporre che il Governo si attenda di poter arrestare diverse migliaia di persone e, pertanto, come minimo, oltre a doverli mantenere in carcere dovrà anche prevedere di costruire adeguate nuove strutture dove ospitare corrotti e corruttori. La corruzione si realizza a volte nei rapporti tra ente pubblico ed ente privato e, soprattutto, a condizione che si determini l’humus favorevole alla corruzione stessa.
    L’humus favorevole è ottimamente rappresentato dall’ingarbugliamento normativo che caratterizza lo svolgimento delle funzioni attribuite alle migliaia di enti pubblici nazionali, con competenze che si sovrappongono e si intrecciano in modo inestricabile.
    Il Governo Cavour, nel 1861, affidò pieni poteri al Generale del Genio piemontese Domenico Chiodo con il compito di realizzare nel golfo della Spezia l’Arsenale Militare Marittimo. Il Gen. Chiodo nell’arco di 9 anni realizzò l’opera (monumento molto bello di alta e pregevole architettura industriale) e, inoltre, riuscì perfino a risparmiare sull’importante budget che il Governo gli aveva messo a disposizione.
    Il Gen. Chiodo, inoltre, fu invitato da Ferdinand de Lesseps all’inaugurazione del Canale di Suez. Durante la sua permanenza in Egitto contrasse una malattia tropicale che nel giro di pochi mesi lo portò a morire. Il Governo, preso atto della precarietà della situazione economica della famiglia, dovette emettere un provvedimento ad hoc per garantire il sostentamento della moglie e dei figli minorenni di Domenico Chiodo.
    Finché lo Stato non si rende trasparente e finché la normativa che disciplina la miriade di funzioni pubbliche continua ad essere incomprensibile e misteriosa ai cittadini, avremo sempre necessità dei corruttori che, alle nostre condizioni attuali, probabilmente in modo inconsapevole, svolgono peraltro un’utile funzione sociale di snellimento burocratico.

    Riflessioni sullo sciopero del 12 dicembre 2014

    Credo che quando la Camusso, celebrando lo sciopero generale di oggi, fra l'altro, dice: "Il lavoro è l'emergenza", faccia un'affermazione che ha tutto il sapore di sommare la beffa al danno. Lei, infatti, confonde pericolosamente "causa" ed "effetto". Il lavoro non è, sic et simpliciter, un "diritto" che maturi spontaneamente sugli alberi, ma è l'effetto di assetti, ruoli, regole, corretto esercizio dei "doveri", produttività, competitività, ecc. tali da generarlo. Il Sindacato (e la CGIL in prima linea), per i suoi comportamenti che anacronisticamente si richiamano ancora oggi a concetti novecenteschi ormai palesemente obsoleti, superati e concretamente dannosi per il Paese in questi ultimi due decenni, porta una grande responsabilità sulla nostra incessante e letale crisi economica e sociale. E.... persevera.

    Terrore o vendetta?

    Suscita giustificati sdegno ed orrore il progressivo e viscerale odio di una estremistica, pericolosa e crescente frangia islamica contro l'Occidente. Il fin troppo palese progetto dell'ISIS è quello di installare sistemicamente un califfato in una vasta area del Medio Oriente, e poi espandersi ancora ed arrecare ovunque crescenti e profondi danni al nostro Occidente, contando anche su entusiaste forze giovanili allevate in Europa.
    In merito a tutto ciò, mi chiedo: ma siamo sicuri noi occidentali di non meritare un simile odio che ora pare possa colpirci direttamente e concretamente? In passato non è stato il nostro Occidente a portare in Medio Oriente devastanti guerre di conquista, con conseguenti colonialismo e schiavismo, molte delle quali chiamate addirittura "guerre sante", promosse dagli stessi Capi del Cattolicesimo?
    Credo che la Storia insegni che certi conti aperti, prima o dopo, vengano in qualche modo saldati.

    L’ANALISI DI GRILLO, O GRILLO IN ANALISI

    (sottotitolo: come attrarre l’attenzione dopo una batosta elettorale)
    La notizia incredibile: il fu comico genovese, paragonandosi a Forrest Gump – ma se fosse stato Topolino, sarebbe stato lo stesso - dichiara di essere un po’ stanchino, e per questo motivo, dopo un’analisi sofferta e profonda, durata ventiquattro ore, visto e considerato quello che stava succedendo..... (continua nella sezione Lettere. Clicca qui per leggere il seguito).

    Elezioni Regionali Emilia Romagna e Calabria 2014

    Bologna: Elettori 780.784 - Votanti 313.733 (40,18%, Fonte Ministero degli Interni). Se la matematica non è un opinione mancano al voto 467.000 aventi diritto.
    Italia Attiva ha sempre sostenuto, in momenti non certamente sospetti, la deriva morale con spregio assoluto dei diritti di molti, soffocati da interessi di bottega di pochi, che si accompagnano allo sperpero in Regione di soldi pubblici fagocitati da personaggi che con la politica, quella vera, hanno poco a che fare, e che hanno finalmente avuto una risposta dal loro stesso elettorato. In poche parole sono stati “Rottamati“, come lo sono stati gli ex di una formazione da tempo estinta i quali erano stati inseriti con pressioni insistenti e fuori luogo nel listino blindato di Errani, pur di fornire loro una poltrona al caldo in modo da ripagarli.... (continua nella sezione Lettere. Clicca qui per leggere il seguito).

    Ripresa e competitività

    Francamente non capisco perché ad ogni segnale concreto del peggioramento della nostra situazione economica ci si meravigli tanto. Se qualcuno l’ha dimenticato, è opportuno ricordargli che il nostro è un Paese soprattutto industriale-manifatturiero; pertanto è la fabbrica il luogo dove si crea.... (continua nella sezione Lettere. Clicca qui per leggere il seguito).

    9 novembre 1989: il Mondo è cambiato?

    9 Novembre 1989: I Berlinesi dell'Est distruggono a colpi di piccone il muro che divide la città, mentre I Vopos, le famigerate guardie della Germania Orientale guardano dall'alto senza intervenire. Duecento anni dopo la madre di tutte le rivoluzioni, quella Francese, una dopo l'atro i Paesi dell'Europa Orientale si liberano dalla tirannia comunista. E dopo 25 anni com'e cambiato il Mondo? La Germania unita comanda in un Europa, entità monetaria e finanziaria, dove i burocrati ed i tecnocrati decidono sulle sorti dei popoli in base a decimali di Pil, totalmente indifferenti alla sorte di migliaia di persone che attraversano il Mediterraneo per scappare dalla fame e dalla guerra. Non è, come alcuni stoltamente credono, l'Euro la causa di tutti i mali, ma è dalla caduta del Muro di Berlino che il libero mercato si è aperto a 7 miliardi di esseri umani e non è più stato il privilegio di 500 milioni. L'euro è stata una conseguenza della caduta del Muro di Berlino, l'Europa era troppo debole nei confronti del resto del Mondo per non unirsi e creare una moneta unica. La Germania unita, grazie al surplus del commercio estero, condiziona i destini del Vecchio Continente come in passato, in modo assai più tragico, ne determinava le sorti scatenando guerre ad est ed Ovest. Un grandissimo politico italiano scomparso l'anno scorso disse: "Amo così tanto la Germania da volerne due". Parole troppo dure, cinicamente taglienti? O forse, citando lo stesso politico "a pensare male si fa peccato, ma nove volte su dieci ci azzecchi e la decima vai molto vicino"? Sicuramente rispetto a 25 anni or sono siamo più poveri e ci sentiamo molto meno europei.

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    • Affrontare le nuove povertà e il disagio giovanile
    • Esigere da tutti il rispetto delle regole
    • Rendere trasparente la gestione dello Stato
    • Impegnarsi contro ogni forma di violenza sulle donne
    • Praticare una politica dei valori e dei diritti contro quella dei privilegi
    • Promuovere lo sviluppo di una sana economia di mercato
    • Diffondere la cultura del merito, dalla scuola ai concorsi, dagli incarichi alle candidature.
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